Referendum costituzionale 2016, Legnini (Csm) richiama Spataro: “Consultazione ha valore politico”

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Esiste il diritto del magistrato a esprimere un’opinione su referendum o riforme, ma c’è un divieto a partecipare alle campagne politiche.

Il referendum costituzionale, secondo il procuratore Spataro, non è competizione politica, ma ha a che fare con la Costituzione. Io su questo sarei più cauto. I partiti hanno approvato quella riforma, e le correnti della magistratura potrebbero trovarsi al fianco dei partiti nella competizione elettorale.

Avendo qui confessato queste colpe (di aver aderito al “no” ndr.), potrei oggi essere accusato, secondo un pensiero che si va diffondendo, di appartenenza ad associazione per delinquere, con la qualifica di promotore e con l’aggravante della recidiva specifica: sembra, infatti, che sia quasi illegale che i magistrati possano ‘schierarsi’ in un referendum di natura costituzionale.

Questo diritto-dovere di ‘schierarsi’ non ha nulla a che fare con la contesa partitica-politica che si sviluppa nei periodi di campagna elettorale ed alla quale, certo, i magistrati devono rimanere estranei, come prevede anche il nostro codice deontologico.

 

Giovanni Legnini

Sono Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma del governo Letta dal 3 maggio del 2013, dopo essere stato eletto deputato nelle liste del Pd alle ultime elezioni politiche. Come Senatore della Repubblica, nel gruppo dei DS dal 2004 al 2006, dell'Ulivo dal 2006 al 2008 e del Pd dal 2008 al 2013, sono stato membro della Commissione Bilancio e Programmazione Economica, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, nonché del Comitato Parlamentare per i procedimenti d'accusa. Nella XVI legislatura sono stato, inoltre, segretario d’Aula del gruppo Pd al Senato. In Parlamento mi sono occupato principalmente di provvedimenti in materia economica e finanziaria, di giustizia e legislazione sulla montagna. Avvocato cassazionista, 54 anni, sono nato a Roccamontepiano (Chieti) e ho messo la mia passione politica al servizio dei cittadini prima come sindaco di Roccamontepiano (1990 – 2002), poi come Consigliere Comunale a Chieti (2005 – 2013), dove ho esercitato anche la funzione di Presidente del Consiglio Comunale. Da febbraio 2014 sono entrato nel Governo Renzi come sottosegretario all'Economia.

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