Gentile: Emiliano sotterri l’ascia di guerra e pensi alla Puglia

Shares

La Puglia di Vendola ha speso bene le risorse comunitarie promuovendo un nuovo welfare, sostenendo il sistema d’impresa, liberando le energie dei giovani, rigenerando le città piccole e grandi e rivitalizzando il patrimonio artistico e culturale. Per questo il Governo ci premia, altro che taglio di risorse. Ma al Presidente della giunta regionale proprio non va giù di riconoscere i meriti altrui ed ha occupato buona parte del suo tempo all’opera (non meritoria) di demolizione del (suo stesso) passato pur avendone ereditato risultati importanti ed una “cassetta degli attrezzi” ricca di strumenti, di opportunità e di risorse.

Concordo con la scelta del Governo e del presidente del Consiglio di sottoscrivere un patto con le regioni del Sud per accompagnare la crescita e lo sviluppo. Dunque non solo risorse ma una idea di policy e di governance dentro la nuova cornice della programmazione comunitaria che mette a valore la scelta strategica della macroregione ionico adriatica.

Una nuova stagione dunque di politiche per il mezzogiorno dentro l’Europa. Una stagione di impegno ma anche di entusiasmo che dovrebbe vedere l’intera filiera istituzionale dall’Europa ai comuni del mezzogiorno lanciare la sfida per il proprio futuro. Emiliano invece arretra, isolandosi sempre più nella imbarazzante contrapposizione dell’uno contro tutti. Se l’atteggiamento non muterà il danno che ne conseguirà per l’intera regione ed anche per il Mezzogiorno sarà irreparabile.

Nel frattempo il presidente della città metropolitana di Bari, Antonio Decaro, porta a casa un risultato importante per il suo territorio mentre il governo regionale balbetta, senza aver costruito una visione per lo sviluppo. Al palo il piano di riordino ospedaliero, bocciato dal ministero del quale nessuno ha notizie, mentre i lavoratori attendono risposte, non spot elettorali.

La spesa dei fondi comunitari è anch’essa al palo. Soffre della decisione di destrutturare l’amministrazione regionale cancellando un modello organizzativo che aveva dato buona prova di se mortificando storie, competenze che hanno fatto raggiungere alla nostra regione il traguardo della spesa comunitaria tra le più alte d’Italia (93%). Ad un anno ormai dall’insediamento ai nastri di partenza sono arrivati pochissimi bandi nonostante la piena disponibilità delle risorse della programmazione 2014-2021 già dal luglio 2015.

Elena Gentile

Nata a Cerignola (FG) nel 1953, è laureata in Medicina e svolge l’attività di pediatra presso l’ospedale di Cerignola. Ha iniziato la propria carriera politica nel Partito Comunista Italiano dal 1984, successivamente nei Democratici di Sinistra e nel Partito Democratico. Viene eletta nel 1985 come consigliere comunale nella propria città natale per poi diventare assessore alla sanità, ambiente e servizi sociali fino al 1990. Dopo un breve periodo da assessore al bilancio e programmazione (1990-1991) diventa sindaco di Cerignola nel luglio 1991, carica che abbandona nell'agosto 1992. Dal 2005 al 2010 oltre alla carica di consigliere comunale a Cerignola diviene anche consigliere regionale della Puglia e assessore alla Solidarietà - Politiche sociali e Flussi migratori. Dal 2010 al 2014, rieletta consigliere regionale, diviene assessore al Welfare - Lavoro, Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità della regione Puglia.Nel 2014 si è candidata alle elezioni europee nella circoscrizione Sud.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top