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Siamo un #Paese senza sovranità #monetaria

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Chi ha davvero vinto le ultime elezioni è l’astensionismo.

Se ne desume che la maggioranza degli italiani sia convinta che votare non serva a nulla.

Almeno, quella maggioranza che credeva nelle elezioni democratiche come mezzo per decidere del destino di un Popolo.

La democrazia, oggi, rischia (rischia?) di trasformarsi in modalità con la quale egoistici gruppi di interesse cercano tutelare profitti personali.

Esempio? Non più “sanità pubblica – sanità privata”; ma sanità “per me” o per “gli altri”. E questo vale per il lavoro, per la giustizia, per le tasse, per gli appalti, ecc. ecc. …

La sensazione che tra un governo di destra ed uno di sinistra non cambi proprio NULLA (se non il fatto che ognuna delle opposte fazioni spera il proprio partito faccia qualcosa “per sé” e non “per gli altri”) è data dall’esperienza vissuta dell’alternarsi dei vari governi tra il 1994 ed il 2012, senza che sia cambiato, per l’appunto, NULLA per la Collettività. Sensazione amplificata dal fatto che, oggi, centro destra e centro sinistra governino insieme.

Quanto alla spiegazione del “perché” non sia cambiato e non cambi nulla, c’è. Siamo un Paese senza sovranità monetaria. Che è come dire: senza sovranità, punto.

Gennaro Varone

Gennaro Varone, nato a Taranto il 16 maggio 1964. Magistrato dal 1989, attualmente con funzioni di sostituto procuratore presso il Tribunale di Pescara.

Comments (3)

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    gbravin

    12 Luglio 2015 - 08:44

    La nostra sovranità monetaria fu persa quando l’Italia aderì all’Euro. Infatti le nazioni che mantennero la propria moneta, ma stettero fuori dell’Eurozona prosperano. La legge 270/2005 (porcellum) era palesemente anticostituzionale, però ci vollero TRE votazioni affinché fosse dichiarata tale dai “papaveri”. L’imposizione di Monti, nel 2011, Letta e Renzi stanno facendo il resto….

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    alessio

    12 Luglio 2015 - 08:47

    Condivido pienamente quanto sopra esposto. È inutile eleggere chi poi poco ci rappresenta, ci tutela e deve sempre fare quello che le grandi lobby dicono di fare e NON per l’interesse della società Europea, ma solo per tutelare i loro profitti. Quello che sta accadendo per la Grecia è esempio lampante.
    Ancor più grave è la mancanza di rispetto delle tradizioni, culture patrimoni locali. Siamo finiti in un grosso pentolone dove noi a stento galleggiamo, ma il manico del mestolo è in mano a pochi che dell’Italia non hanno nessun rispetto.

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      gbravin

      13 Luglio 2015 - 08:43

      L’esempio greco, ha un altro esempio, taciuto dai media. La rapidità nell’indire un referendum, ed affrontare la logistica richiesta dalla distribuzione su centinaia di isole. Il tutto fatto in una settimana… Risultati ottenuti in un paese allo stremo, così ci dicono. Come mai i greci non fuggono dalla Grecia verso il resto dell’area Schengen, in cerca di miglior fortuna?

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