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Una libreria può cambiare una città

Dieci anni fa, l’apertura a Bari del Megastore Feltrinelli, cambio’ la percezione del termine ‘Libreria’.

Fino ad allora il sostantivo evocava silenzio monastico, scaffali polverosi, e varie sfumature sui toni del grigio carta. Un posto dove un ragazzino in libera uscita sarebbe entrato mal volentieri.

Dal 3 dicembre 2003, tutto cambio’ e libreria divento’ musica, colore, varietà, caffè e cioccolate calde. Un luogo aperto a tutti, sempre attento alla novità, alle realtà del territorio, con presentazioni di libri e dischi, di autori emergente ma anche di autentici divi della canzone o della letteratura.

Non c’è cittadino barese e dell’intera provincia che non vi sia entrato, anche per una volta sola. Per curiosità, per la pausa pranzo, per ripararsi dalla pioggia o per comprare uno o tanti libri.

Repubblica Bari ha deciso di festeggiare l’iniziativa chiedendo agli scrittori che hanno raccontato la città un tweet di 500 caratteri per ricordare il libro preferito acquistato in libreria, mentre la stessa Feltrinelli ha lanciato un concorso aperto a tutti i lettori e visitatori residenti a Bari e provincia.

Il premio? Libri, naturalmente.


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