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Federica deve andare a scuola, come tutti gli altri bambini

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La storia di Federica ha toccato il cuore di tutti noi. Adesso deve toccare anche la mente, per fare in modo che si possa dare una risposta corale a tutti i bambini che vivono in condizioni di difficoltà, perché diversamente abili, mettendoli nelle condizioni di andare a scuola, studiare, gioire e soffrire come tutti gli altri bimbi.

Federica non può stare in classe, ma vuole studiare. Questo diritto le va riconosciuto e lo Stato deve garantirlo in modo sistematico e puntuale ad inizio anno, senza dover ricorrere ogni volta a soluzioni eccezionali e tampone.

Grazie al giornalista del Corriere della Sera Alessio Ribaudo questa storia ha rotto il silenzio, è venuta alla luce e si è trasformata in un’istanza di civiltà che deve trovare al più presto una soluzione normativa.

Prima l’interrogazione, poi il disegno di legge. Tappa dopo tappa, l’impegno continua.

Giuseppe Lumia

Giuseppe Lumia è nato a Termini Imerese il 28 giugno 1960. Consulente piccole e medie imprese, formatore manager d’impresa, ha iniziato il suo impegno sociale con l’Azione Cattolica Italiana dove ha ricoperto vari incarichi: responsabile del Movimento Studenti della diocesi di Palermo, consigliere diocesano del settore giovani, vice Presidente nazionale della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). È stato Responsabile nazionale del settore Cooperative sociali del Centro nazionale per lo sviluppo della cooperazione e dell’autogestione (Cenasca nazionale), nonché Consulente Formez per le politiche sociali del volontariato e per i soggetti sociali non profit del Mezzogiorno. Per diversi anni ha ricoperto l’incarico di Presidente nazionale del MOVI (Movimento di Volontariato Italiano), con il risultato di federare più di mille gruppi di volontariato in Italia. È tra i promotori del Terzo Settore Sociale, che raccoglie in tutta Italia esponenti del volontariato, dell’associazionismo, del lavoro e delle imprese: per coniugare legalità e sviluppo, contro la mafia e l’individualismo, per una cultura di giustizia sociale, di pace, di salvaguardia dell’ambiente. Ha promosso, inoltre, la “Costituente della Strada” ed il Movimento politico “Agire solidale”. Nel 1990 partecipa da indipendente alla fondazione del Partito Democratico della Sinistra, divenendo componente del Primo Comitato Nazionale. Aderisce in seguito ai Democratici di Sinistra, entrando a far parte della Direzione Nazionale.

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