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A Salerno la poesia è attaccata ai muri

A Salerno è conosciuto come il Vicolo della Neve ed è uno degli angoli più caratteristici della parte antica della città. Luogo cantato dal celebre poeta salernitano Alfonso Gatto che amava incontrare gli amici proprio nell’omonimo ristorante della zona. Ma oggi, sempre più persone lo chiamano il “Vicolo delle poesie”, grazie all’idea di un grafico pubblicitario della zona. Si chiama Pino Roscigno e ha deciso di incollare ai muri i versi del poeta Alfonso Gatto, quasi per restituire a quei luoghi un’identità storica e culturale.

L’idea è semplice e geniale. È piaciuta così tanto ai salernitani e ai turisti che in molti hanno deciso di seguire l’esempio attaccando, a loro volta ai muri, le poesie di autori come Ilde Rampino, Rocco Papa, Alfonso Graziano, Manuel Gasparrini, Morgan Donatelli, Nicola Vacca, Angelo Coscia, Mimmo De Luca e tanti altri. Il Vicolo della Neve è diventato così una sorta di “bacheca” culturale, sempre aggiornata.

L’iniziativa è partita da Facebook, ha raccontato l’ideatore, che ha lanciato un appello a poeti e scrittori: “mandatemi una vostra poesia, io la stampo e l’attacco sui muri”. Il successo dell’idea ha spinto Pino Roscigno a contattare Filippo Trotta, presidente della Fondazione Gatto (e nipote del poeta), per strutturare il progetto in modo tale da valorizzare ancora meglio la memoria del poeta salernitano.

E così i versi di Gatto hanno cominciato a comparire sempre più numerosi nel Vicolo della Neve. I turisti amano sostare, leggere i versi e scattare foto. Una semplice idea è diventata occasione per valorizzare ancora di più il territorio e la sua cultura. Il tutto a costo zero.


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