#Accadde oggi: 5 aprile 1994, l’addio a Kurt Cobain

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Ventisei anni fa, il 5 aprile accadde una tragedia che ha segnato intere generazioni di appassionati di musica rock.

La notizia alla radio

La radio locale di Seattle trasmise le prime, agghiaccianti indiscrezioni circa la tragica fine di uno dei padri del grunge: “Il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain, si è ucciso con un colpo di arma da fuoco nella sua abitazione”. Questa la notizia che gettò nella disperazione un’intera schiera di fan, un numero imprecisato di ragazzi che si riconoscevano nei testi amari e privi di speranza del sensibile Kurt.

Chi era Kurt Cobain?

Kurt Cobain Stagediving

Nasce nel 1967, padre meccanico uomo sensibile e dall’animo generoso, mamma casalinga, il carattere forte della famiglia.  Kurt, dimostra da subito di essere un bambino curioso e vivace e appassionato di musica. Ad un certo momento, la prima feroce delusione: la famiglia divorzia, lui ha solo otto anni ed è troppo piccolo per capire i drammi di una coppia. Soffre.

Il padre lo porta con sé in una comunità di taglialegna, Kurt è particolarmente vivace per calmarlo, gli viene somministrato il pericoloso Ritalin, usato per curare il Disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Insomma, un farmaco capace di avere effetti nefasti sulla personalità, specie se preso in giovane età. Kurt, malgrado il Ritalin è sempre più aggressivo, incontrollabile. All’età di diciassette anni rompe ogni legame con la famiglia e per qualche anno conduce una vita da nomade.

Kurt Cobain e Krist Novoselic fondano i Nirvana

Tra la fine del 1985 e gli inizi del 1986 nascono invece i Nirvana, band fondata da Cobain insieme a Krist Novoselic. Sono gli anni in cui la musica punk rock allontana definitivamente a ritmo di danza gli anni della contestazione giovanile (esplosa in tutto il mondo occidentale); ma sono anche gli anni in cui con la musica esprime disperazione, rabbia. Una nuova forma di protesta che non passa più dalle piazze, ma si esprime attraverso i suoni.

I Brani che hanno fatto la storia

Album Nirvana Nevermind

“Smells like Teen Spirit” divenne l’inno della generazione grunge, ma anche altre canzoni del loro album più famoso “Nevermind” rappresentano un continuo riferimento al “male di vivere”, all’inutilità di una vita alienante. “Come as you are”, “In Bloom”, “Lithium”, “Polly”: tutti attacchi diretti al potere e al disagio giovanile. E tutte a firma Cobain.  La verità, però, è che pochi sono riusciti a capire il vero motivo del suo suicidio.

Kurt Cobain: un’anima mai in pace

In questo senso, dalla lettura dei suoi diari emerge un’anima mai in pace con se stessa. Cobain si riteneva sempre “sbagliato” irrimediabilmente “diverso”.  Quel colpo di fucile in bocca arriva proprio nel periodo di maggiore successo della sua band, proprio dopo una registrazione “unplugged” (ossia acustica) per MTV che è rimasta nella storia e nel cuore di milioni di fan.  Kurt Cobain è morto così a soli ventisette anni, l’anno lasciando una moglie che lo amava e una figlia che non avrà la fortuna di conoscerlo. Come altre rockstar (come Jimi Hendrix o Jim Morrison, Amy Winehouse)

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