Quello dei minori stranieri non accompagnati è un problema serio e delicato.

Possiamo pensarla come vogliamo sugli immigrati, ma i minori stranieri non accompagnati non possono essere abbandonati, correndo il rischio che finiscano nei tanti circuiti dell’emarginazione e dello sfruttamento, da quello del lavoro nero a quello abominevole della prostituzione.

Ecco perché una legge su questo fenomeno era necessaria per chiarire bene cosa fare, chi ha il compito di evitare questi pericoli e chi deve controllare che tutto funzioni.

Fino ad ora tutto il peso dell’accoglienza è stato scaricato sul mondo del volontariato, della cooperazione sociale e dei Comuni. Naturalmente non mancano illegalità e opacità nella gestione di alcuni servizi. Portare tutto alla luce del sole in modo trasparente e progettuale è un passo in avanti che va apprezzato e sostenuto.

La legge finalmente chiarisce bene tre aspetti importantissimi per affrontare questo drammatico problema: l’identificazione dei minori stranieri, l’accoglienza e il reinserimento sociale. Per ognuno di essi vengono dettagliate funzioni e responsabilità.

Con questo provvedimento il Senato continua il suo difficile cammino lungo la strada delle leggi per l’affermazione dei diritti delle persone.

A questi bambini va la nostra più rigorosa e migliore attenzione.

Rimangono, naturalmente, aperti tutte le questioni che stanno a monte del problema.

La migliore risposta è garantire a questi bambini la permanenze nelle loro famiglie, con un impegno progettuale senza precedenti per promuovere lo sviluppo nei loro Paesi, sdradicare la povertà, risolvere i conflitti e contrastare così lo squallido e disumano traffico degli esseri umani, che condanna bambini e adulti ad un tragico destino.