Ai napoletani interessa solo sapere come verranno spesi i soldi di Higuain

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Higuain è merce e si vende a chi offre di più. A Napoli i tifosi se ne fottono del venduto, pretendono solo che le risorse vengano investite per fare una squadra all’altezza del blasone della città e della tifoseria.

Ripeto anche in pubblico ciò che mi si chiede in privato. Non me ne frega niente del fatto che Higuain si è venduto alla Juve. È merce e si offre a chi paga di più. Mi interessa capire che cosa ne farà la società sportiva calcio Napoli delle risorse che le arrivano dalla vendita di Higuain, dall’accesso alla Champions, dai diritti TV e da qualche altra cessione importante che farà entro una settimana.

Se investirà i quasi 200 milioni incamerati o da incamerare per rafforzare la rosa e competere in Italia e Europa da protagonisti.

Se spenderà soldi per far sembrare Castelvolturno qualcosa che possa assomigliare anche lontanamente ad un centro sportivo.

Se impiegherà risorse per far rinascere le giovanili. Se deciderà di collaborare col Comune per rendere il San Paolo uno stadio e non una latrina quale oggi è!

Ecco, se farà queste e altre cose normali per fare del Napoli una squadra all’altezza della tifoseria e della città che rappresenta, vuol dire che si può guardare con ottimismo al futuro. Al netto di qualche isterismo di pochi tifosi che usano parole come tradimento o peggio complotti per spiegare una normale compravendita di un calciatore, bravo ma pur sempre un calciatore.

Questo lo dico soprattutto a qualche giornalista sportivo ignorante e in malafede che senza vergognarsene continua a scrivere di scene di isteria collettiva o manifestazioni colleriche del tifo napoletano perché Higuain se n’è andato.

A Napoli i tifosi vogliono sapere se c’è un progetto per vincere lo scudetto. È lecito, no? Essere tifosi significa avere fede nella squadra del cuore. Ma aver fede non significa necessariamente essere coglioni. Soprattutto a Napoli. Non siamo tifosi di bocca buona. Abbiamo vinto poco, anzi nulla rispetto a squadre come la Juve. Ma a Napoli abbiamo vinto con Diego Armando Maradona. Scusate se è poco.

Paolo Chiariello

Sono Paolo Chiariello, ho 40 anni, faccio il giornalista a Sky tg24 dopo aver lavorato a Panorama, in Rai, al Roma e in altri giornali. Sono nato a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, dove ancora ho parenti e amici ma dove manco da 20 anni. Il mio sogno è restare al Sud e smetterla di parlare e scrivere di Nord e Sud ma di Italia, del Belpaese che i nonni ci hanno consegnato e che noi abbiamo stuprato, devastato, inquinato e svenduto.

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