Alitalia cancella i voli da e per Reggio Calabria

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Brutta notizia per l’aeroporto di Reggio Calabria e, più in generale, per tutto il Sud.

Alitalia, infatti, ha deciso che dal 27 marzo non ci saranno più voli né da né per Reggio Calabria, cancellando così i 56 voli settimani con destinazione Roma Fiumicino, Milano Linate e Torino.

Come si legge sull’Eco della Locride, la decisione si è resa necessario dopo che, per oltre un anno, la Compagnia ha cercato spesso di trovare un’intesa con le autorità locali e regionali per adottare soluzioni che rendessero economicamente sostenibili i collegamenti con Reggio Calabria che, nel solo 2016, hanno registrato una perdita di 6 milioni di euro.

Nonostante questa decisione sofferta, Alitalia, attraverso le parole di Cramer Ball, amministratore delegato della Compagnia, si è detta “disponibili a valutare con le competenti Autorità eventuali nuovi scenari e misure di immediata attuazione che consentano di ripristinare in maniera sostenibile i collegamenti con l’aeroporto di Reggio Calabria”.

Sperando che si possa trovare presto una soluzione, Alitalia ha fatto sapere che coloro che hanno prenotato voli da e per Reggio Calabria con partenza o arrivo previsti dal 27 marzo, possono contattare la Compagnia al numero verde 800.650055 (dall’Italia) o al +39.06.65649 (dall’estero) o l’agenzia di viaggio in cui hanno acquistato il biglietto, per prenotare nuovamente il volo da e per Catania o Lamezia Terme, o per il rimborso del biglietto.

One comment

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    Adriano

    9 Marzo 2017 - 22:53

    Come fanno da Alitalia a dichiarare che la tratta sia economicamente insostenibile? E’ facile dichiarare i numeri che si vogliono, ma come dimostrano questi sei milioni di perdita nel 2016 se i voli sono sempre pieni? Qualunque pendolare aereo su queste tratte può dimostrarlo per averlo provato sulla propria pelle che i voli sono sempre pieni e che le tariffe sono sempre alte (tornare a Reggio da Milano per esempio costa il triplo rispetto ad andare a Parigi).

    Anche senza conti alla mano, basta pensare che l’aeroporto dello Stretto serve un bacino d’utenza di Reggio, Milano e Isole Eolie, e che Milano e Roma sono città piene di reggini e messinesi, studenti, lavoratori e famiglie che quando non rientrano in Calabria invitano i parenti, i voli sono sempre pieni.

    E poi se fosse vero che non è sostenibile mantenere i voli, perché non hanno pensato di ridurre della metà il numero di corse piuttosto che cancellare tutti i voli? Dietro questa versione “ufficiale” sembra nascondersi in realtà un tentativo (anzi un ricatto) della compagnia di estorcere ancora sovvenzioni statali, come peraltro il carrozzone Alitalia fa da sempre.

    Questa situazione di arretratezza e isolamento in cui si vuole fare ripiombare Reggio (forse per favorire l’aeroporto di Lamezia o magari stanziare sovvenzioni per costruirne uno nuovo a Cassano?) certo non aiuta a “restare al sud”. Anche voi di “Resto al Sud” non limitatevi a “fare da portavoce” alla compagnia (del resto, ostentate il banner pubblicitario di Alitalia nello stesso articolo in cui annunciate la triste notizia), andate a fondo con una inchiesta seria, ne và della vostra credibilità.

    La tratta è economicamente sostenibile e redditizia, c’è da sperare che un’altra compagnia ne voglia approfittare. Sindaco, pensaci tu a invitare un nuovo operatore aereo, non puoi svendere così la nostra città e farci ripiombare nell’isolamento, sarà una macchia che ti marchia a vita. Mentre il mondo va avanti Reggio – che sarebbe la California d’Italia – continua a tornare indietro.

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