Antonio Giovinazzi, c’è un po’ di sud anche nella Formula Uno

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È l’unico pilota italiano che corre e difende i colori di un team che ha le sue origini proprio nel Bel Paese. In Formula Uno non ci sono altri piloti italiani e riportiamo una statistica davvero curiosa: gli ultimi due rappresentati del tricolore in questa disciplina a quattro ruote sono entrambi pugliesi.

Stiamo parlando di Antonio Giovinazzi, che corre attualmente con l’Alfa Romeo Racing e di Vitantonio Liuzzi, che ha corso la sua ultima stagione in F1 nel 2012 come terzo pilota per la HRT, dopo aver debuttato con Red Bull e Toro Rosso, e aver corso anche per la Force India.

Ebbene, il sogno di ogni pilota italiano è ovviamente quello di correre con il team italiano più famoso di sempre, ovvero la Ferrari. Certo, attualmente non è certo la squadra che vinceva gare su gare come accaduto tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, come raccontato su l’insider tramite le parole dell’ex ingegnere di pista Luca Baldisseri, ma il fascino delle rosse è sempre ineguagliabile.

Quante chance ci sono di vedere Giovinazzi in Ferrari?

È chiaro che il pilota pugliese ambisce a sedersi su una delle due monoposto in rosso, ma per il prossimo anno la corsa è già chiusa, dato che il marchio di Maranello ha annunciato l’ingaggio del pilota spagnolo Carlos Sainz, che andrà a prendere il posto di Sebastian Vettel e che correrà al fianco di Leclerc a partire dalla prossima stagione.

E allora perché Giovinazzi potrebbe ambire a correre con la Ferrari già in questa stagione? La risposta è semplice: se Vettel dovesse continuare a sfornare prestazioni negative anche nei prossimi Gran Premi, è chiaro che i vertici Ferrari potrebbero prendere in considerazione anche misure molto drastiche, interrompendo il rapporto con il pilota tedesco a stagione in corso. Ed ecco che, in quel caso, Giovinazzi andrebbe a candidarsi per affiancare Leclerc e portare a termine la stagione. Ad ora, però, appare una soluzione di complicata fattibilità. Anche gli appassionati di scommesse online, sanno perfettamente che le quote relativo ad un simile evento sono altissime, ma la speranza è sempre l’ultima a morire, ovviamente. A maggior ragione se si tratta di un vero e proprio sogno che Giovinazzi culla fin da bambino.

Giovinazzi e la sua carriera: come è iniziata la passione per le quattro ruote?

Come tanti altri piloti, anche Giovinazzi ha iniziato dalla passione verso i kart. Quindi, la sua carriera si sviluppa prima a livello nazionale, partecipando a svariate competizioni, vincendo nel 2006 il titolo 60cc Trophy, quando aveva solamente 13 anni. Una scia di vittorie che continua in modo inesorabile, dato che anche nel 2010 e nel 2011 le soddisfazioni fioccano, imponendosi per ben due volte nella serie Master WSK KF2.

Una carriera che poi prendere una piega “orientale”, visto che Giovinazzi finisce in Cina, dove affronta il campionato monoposto: una scelta che riesce a smuovere l’interesse delle più importanti cause automobilistiche. La passione, però, è sempre l’elemento trainante per il pilota originario di Martina Franca, dato che comincia a prendere parte anche a campionati minori di Gran Turismo. Poi, il sogno diventa realtà nel 2017, quando partecipa a diverse gare con il team motorizzato Sauber e fa alcuni test anche con Haas e Ferrari. L’impressione è positiva, ma pecca d’inesperienza: così, il marchio di Maranello lo indirizza verso l’Alfa Romeo, con cui diventa prima guida in F1 dallo scorso anno. Oggi, Antonio viene ritenuto una delle grandi promesse del circus e chissà che, tra qualche anno, non possa finalmente vestire ufficialmente il rosso Ferrari.

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