Apertura librerie, c’è chi dice no: “Si perde il senso del nostro lavoro”

Shares

L’ultimo DPCM ha dato la possibilità alle librerie di poter riaprire le proprie attività da martedì 14 aprile, ma la libreria Ubik di Foggia non sarà tra queste. È la decisione presa all’unanimità dal gruppo di lavoro di Piazza U. Giordano, secondo cui non ci sarebbero le condizioni adeguate per svolgere il lavoro di libraio e, non ultimo, per assicurare piena sicurezza sanitaria a lavoratori e lettori. Ingressi contingentati, impossibilità di visionare o sfogliare i libri, preclusione di qualsiasi rapporto tra lettore e libraio: sono solo alcune delle criticità evidenziabili in merito a una riapertura che, di fatto, non tiene in debito conto il valore e la modalità operativa della professione del libraio, senza contare la convivialità di un rapporto tra lettori e lavoratori che va ben al di là del mero passaggio di merci – almeno per come è sempre stata intesa da queste parti.

I Librai Editori Distributori in Rete

In tal senso, la libreria Ubik ha firmato e condiviso la lettera elaborata da LED – Librai Editori Distributori in Rete che, al momento, riunisce oltre 230 librerie indipendenti e di catena allo scopo di di sensibilizzare l’opinione pubblica e il Governo, affinché la riapertura delle librerie non sia da intendersi soltanto quale un “atto simbolico”, come invocato da più parti. Al riconoscimento nazionale del loro ruolo di presidi culturali e sociali, non è seguito alcun riferimento sul piano strutturale e operativo, men che meno un coinvolgimento dei librai stessi nel dibattito che avrebbe dovuto riguardare l’eventualità di una riapertura “d’eccezione” durante una pandemia che, fino al 3 maggio (salvo cambi di rotta), impone misure di contenimento drastiche all’intera Penisola.

I libri a casa

“Il nostro impegno è quello di dare ai nostri lettori il meglio – dichiara a nome dello staff Ubik Foggia il direttore artistico Michele Trecca, co-titolare con Giovanna Draicchio della libreria – e oggi il meglio è ricevere i libri a casa. Nelle condizioni attuali, venire in libreria non sarebbe un piacere come è sempre stato e come tornerà a essere. Raggiungerci in centro da un punto lontano della città con l’incertezza di trovare o meno il libro cercato – continua Trecca – e senza potersi trattenere sarebbe solo un’ulteriore difficoltà che si aggiungerebbe alle tante di questi giorni faticosi”.

La spedizione dei libri

Dal dodici marzo, pertanto, la libreria Ubik di Foggia non si è mai fermata, continuando a mantenere i rapporti con i propri lettori attraverso i canali social, tra video-letture, suggerimenti e spunti. Oltre a ciò, la libreria ha attivato, in sinergia con i corrieri di FoggiaAdomicilio, un servizio di spedizione dei libri in grado di assolvere le richieste in meno di 48 ore, talora anche 24. Da martedì 14 aprile, inoltre, Ubik Foggia tornerà ad approvvigionarsi di titoli e novità tramite i distributori nazionali, arricchendo la proposta libraria giorno per giorno ed evadendo gli ordini dei lettori alla stessa stregua di sempre, come se fosse aperta al pubblico e in condizioni non emergenziali. “Come tanti in questa emergenza, stiamo mettendo a punto strumenti nuovi – conclude Michele Trecca – affinché il domani sia ancora più ricco di possibilità: stiamo affinando il meccanismo delle consegne a domicilio per essere anche in questa pratica, oggi e domani, all’altezza dei tempi e meritevoli della fiducia e dell’affetto dei lettori”.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top