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Betty ha sconfitto un brutto male e lancia un messaggio

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Dalle pagine del Sud, viene fuori periodicamente una storia che vale la pena di raccontare. In questo caso anche per il messaggio che viene fuori.

Su Ottopagine.it e Granatissimi.com, c’è la storia di una donna forte, che ha lottato con il tumore ed ha vinto la sua battaglia.

Una donna che vuole dare un messaggio di speranza di guarigione, ma anche di buona sanità al Sud.

Parliamo di Betty Cosentino, animatrice e tifosissima della sua squadra: la Salernitana.

Betty ha compiuto il suo cammino doloroso per la scoperta di un tumore al seno. L’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno”: l’ha presa in cura. Esami, accertamenti, operazione, chemioterapia.

Dice Betty: “E’ stata dura. Dopo la diagnosi è stato tremendo, senza l’apporto di amici e parenti non ce l’avrei fatta. Colgo l’occasione per lanciare un appello alla prevenzione. Si parla tanto di malasanità, ma sono stata presa sotto cura da uno staff medico di altissima qualità.”

E ringrazia tutti i medici che “non hanno mai smesso di seguirmi”.

Dalle sue parole emerge affetto e commozione, quella di una donna che è tornata a vivere ed un Sud che funziona.

Francesca Giovannoli

Francesca Giovannoli, 34 anni, architetto, coordina un workshop di interior design presso l’Università di Teramo. Attualmente è nello staff di professionisti che si occupa di un importante cantiere sulla costa abruzzese.

Comments (3)

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    bea

    9 Marzo 2016 - 03:40

    stasera il sig.Paolillo Gianpasquale mi ha taggato per farmi vedere quest’articolo,non sapevo che l’avesse pubblicato,questa cosa mi fa contenta e la ringrazio personalmente ,perche’ finalmente i messaggi sia di prevenzione ,sia per il buon servizio dell’ospedale San Leonardo di Salerno non passano inosservati,come tempo fa fece il mio amico Gaetano Ferraiuolo su granatissimi.per me oggi come allora e’ importante dare l’importanza adun argomento che desta tanta ma tanta paura e allo stesso tempo dare agli ospedali del Sud e ai medici il valore che meritano,ed io oggi come allora non posso fare altro che ringraziarli ancora per la loro tempestivita’ e tanta umanita’ nel seguirmi,senza lasciare nulla al caso.e se oggi posso raccontarlo e grazie a Dio e alla sua volonta’ di mettermi sul cammino dei professionisti del campo.e come sempre detto io amo la mia citta’ e posso dire ancora che non si deve sempre e solo parlare della malasanita’ del Sud ,perche’ dalla mia esperienza si evince chiaramente che non sempre e cosi.

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    bea

    9 Marzo 2016 - 03:43

    Sentitamente ringrazio per l’interessamento . 🙂

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    bea

    9 Marzo 2016 - 13:52

    E volevo anche aggiungere che sono trascorsi due anni e mezzo e vengo seguita costantemente per i vari controlli da tutto lo staff medico reparto senologico e reparto oncologico

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