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Bomba alla pizzeria, Gino Sorbillo non molla: “Amo troppo Napoli”

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Bomba alla pizzeria di Gino Sorbillo a Napoli

Dopo l’incendio di 5 anni fa, adesso arrivano anche le bombe. Ma Gino Sorbillo, il titolare dell’omonima celebre pizzeria di Napoli non demorde.

È stato lui stesso ad annunciare, sui social, l’esplosione dell’ordigno in via dei Tribunali, nel centro storico del capoluogo campano. Si è fatto immortalare con un cartello e la scritta eloquente: “Chiusa per bomba la pizzeria Sorbillo Gino (riapriamo presto)”. E proprio da questo messaggio di speranza che Sorbillo intende ripartire. Lo ha messo anche nero su bianco: “Mi scuso con tutta la Napoli ’buona’, l’Italia ‘buona’ e con tutte le persone che vivono onestamente perché certi avvenimenti così forti ed eclatanti fanno cadere le braccia e demoralizzano la società. Sono stato nell’Arma dei Carabinieri ed ho scelto di fare il Pizzaiolo perché amo troppo la mia città e la amerò per sempre. La Napoli ‘sana’ è sempre nel mio cuore”.

La storia di Gino Sorbillo

Ambasciatore della Pizza Italiana nel Mondo, Segretario dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, Sorbillo è un simbolo della sua terra ed è stato premiato anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ha fondato la Casa della Pizza, collaborato con i più grandi chef e partecipato a diverse trasmissioni televisive e si è raccontato in un’autobiografia.

Sorbillo è erede di una famiglia composta da generazioni di pizzaioli: era il 1935, infatti, quando il nonno Luigi aprì la storica sede in Via dei Tribunali 32 a Napoli. Ed è proprio da zia Esterina, la primogenita di nonno Luigi, che Gino Sorbillo fin da piccolo ha imparato i segreti dell’arte della pizza. Diventando poi meta obbligata anche dei turisti che passano da Napoli. La Napoli ‘sana’.

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