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Calcio, Zamparini lascia il Palermo (al suo posto gli anglo-americani)

Era il 2002 quando l’imprenditore friulano Maurizio Zamparini divenne presidente del Palermo, allora in B e assente dalla massima serie da oltre due decenni.

Un traguardo che, insieme a tanti altri che avvennero successivamente (qualificazioni in Europa League, partecipazione sfiorata alla Champions League e finale di Coppa Italia), crearono un rapporto molto stretto tra lui e i palermitani a tal punto che gli fu anche conferita la cittadinanza onoraria. 

Negli ultimi anni, però, il rapporto tra Zamparini e i tifosi si è sgretolato a causa di stagioni oggettivamente disastrose (con tanto di retrocessione in B nel maggio 2013, salvezza conquistata all’ultima partita la scorsa stagione e probabile addio alla serie A quest’anno) e vendite eccellenti, senza però i rimpiazzi adeguati. 

Tuttavia, almanacco alla mano, il Palermo di Zamparini resta il più vincente e competitivo della storia rosanero e la maglia del club siciliano è stata vestita da giocatori che si sono rivelati campioni come, per citarne solo cinque Toni, Pastore, Cavani, Vasquez e Dybala.

Dopo 15 anni, però, la lunga storia di Zamparini al Palermo si è conclusa.

Lo ha annunciato ieri la stessa società con queste parole:

Il Presidente Maurizio Zamparini comunica di aver rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Palermo Calcio. Entro quindici giorni verrà nominato il nuovo Presidente, che verrà presentato a Palermo in conferenza stampa. Il nuovo Presidente è membro e rappresentante di un fondo anglo-americano, che si è contrattualmente impegnato ad investire nei progetti del Gruppo Zamparini con priorità iniziale negli investimenti del Palermo Calcio e negli impianti sportivi da realizzare a Palermo, ovvero lo stadio ed il centro sportivo. Obiettivo degli investitori sarà riportare il club nella posizione che la città merita, quella EUROPEA, con un programma di 3-5 anni“.

Sul suo successore al momento solo voci ma la più insistente – come si legge su Mediagol.it – è quella che porta a Martin Taylor, inglese, ex presidente della Barclays Bank.

Il Palermo, quindi, come molte altre società italiane, passa agli stranieri e, anche se molti tifosi oggi stanno esultando – dimenticando troppo in fretta che, grazie all’uomo venuto dal Nord, si sono toccate vette calcistiche altissime – mancherà alla Sicilia il vulcanico e mangia-allenatori Zamparini.


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