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Catania e Londra unite nell’arte

Catania e Londra unite nel segno dell’arte: la capitale inglese ospita il tributo al genio di Emilio Greco, lo scultore etneo considerato uno dei massimi artisti del proprio tempo insieme a Degas, Moore, Frink, Rodin. La galleria londinese “Estorick Collection” gli dedica una mostra con oltre 40 opere provenienti da collezioni private: bronzi, disegni, schizzi.

“Uno dei primi ad aprirgli la strada per l’Inghilterra fu proprio Estorick – racconta a Resto Al Sud la figlia dello scultore Antonella Greco –  che comprò molte sculture e qualche disegno all’inizio degli anni Cinquanta. Mio padre aveva esposto a Londra per le Olimpiadi del ’48, poi a lungo, fino agli anni Settanta, con la galleria “Browse e Del Banco” a Bond street. Aveva amici inglesi come Sir John Rothestein che comprò le opere per la Tate Gallery di cui era direttore, l’ambasciatore a Roma Sir Ashley Clarke che comprò una pattinatrice e la espose a lungo nella sua dimora romana a Villa Wolkonsky. E Paul Hodin, che gli dedicò nel 1970 una bella monografia (Thames & Hudson edizioni)”.

Antonella Greco incontrerà gli appassionati d’arte il prossimo 26 novembre all’Istituto Italiano di Cultura, su iniziativa della direttrice Caterina Cardona. Per l’occasione sarà proiettato il documentario “Io ho fermato questo istante della tua bellezza” di Edoardo Dell’Acqua.

La mostra inglese “Emilio Greco: Sacro e Profano” è curata insieme agli Archivi Emilio Greco e le edizioni “Il Cigno”. Si snoda in due sale dove  vengono raccontati i suoi inizi catanesi nella bottega di un marmista del cimitero (“immaginate la nuvola di polvere in cui lavorava come uno schiavo” osserva il giornalista inglese Brian Sewell sull’Evening Standard).

“L’esposizione – spiega a Resto al Sud la curatrice fiorentina Roberta Cremoncini, direttrice della galleria inglese – è partita da due sculture e tre disegni che fanno già parte della nostra collezione privata. Lo scrittore americano Eric Estorick divenne un collezionista quando si trasferì nel Regno Unito; possedeva anche una grande statua di Greco, collocata nel giardino della villa. Tutte le altre opere provengono dagli Archivi Greco: è stata fondamentale la possibilità di collaborare con loro e con tutti gli enti culturali coinvolti nel progetto”.

I londinesi conoscono Greco grazie alla statua piazzata al centro di Carlos Place, a Mayfair,  a due passi dall’Ambasciata italiana e davanti allo storico hotel Connaugh. E’ stata donata dal governo italiano ed è circondata da un’altra opera: la fontana di vapore “Il Silenzio” dell’architetto giapponese Tadao Ando.

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Greco a Londra 1: la curatrice Roberta Cremoncini

Greco a Londra 2: visite guidate all’Estorick Collection

Greco a Londra 3: uno dei bronzi in mostra all’Estorick Collection

Greco a Londra 4: statua a Mayfair. Sullo sfondo, la fontana “Il Silenzio”


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