Con Pif al cinema si ride sulla mafia. E sarà un successo

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Il neoregista Pierfrancesco Diliberto meglio conosciuto come Pif esordisce alla regia con una commedia satirica dal titolo “La mafia uccide solo d’estate”.

Dopo aver raggiunto la popolarità con Le Iene, Diliberto racconta la sua esperienza da regista per il film che sarà in gara al Festival di Torino. Pif racconta con ironia di essere stato fortunato per essere riuscito a girare ben quattro settimane del suo film a Palermo , senza aver pagato il pizzo. “Ho detto da subito che non l’avrei pagato perché non avrebbe avuto senso , visto il tipo di film”.

Vengo dal mondo de Le Iene – ha aggiunto – dove ho imparato che una denuncia attira più attenzione se viene fatta in modo ironico”.

Il film – riferisce – è ambientato a Palermo tra gli anni ’70 e gli anni ’90  e, usa le vicende personali del protagonista, Arturo, per riproporre anche le tappe della guerra alla mafia, fino alle stragi di Capaci e via D’Amelio.

E’ sicuramente una commedia che mescola satira e denuncia. “Vorrei che il film arrivi ai giovani – ha concluso Pif – e vorrei che  le persone comprendano che la mafia non può essere identificata solo col nome di Riina. Esiste anche una ‘Palermo bene’ fatta da persone all’apparenza educate e gentili come Stefano Bontade. Molti politici del tempo ne erano a conoscenza, alcuni perché collusi, altri invece semplicemente rinnegavano la pericolosità della mafia. Anch’io vivevo come gli altri in una bolla. Ci hanno destato dal nostro torpore solo gli attentati del 1992. Oggi la gente denuncia di più e lo Stato è più presente, ma occorre continuare la lotta alla criminalità, ovunque, poiché sappiamo che è più pericolosa quando non si vede”.

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