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A Foggia il cinema è a misura di bebè

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Una domenica al cinema con neonati al seguito. Dopo Bari, ora tocca anche a Foggia grazie al progetto “Al cinema col bebè”, la rassegna pugliese ideata da comenasceunamamma.it, con l’obiettivo di portare nelle sale neomamme, neopapà e bimbi al seguito. Le proiezioni sono pomeridiane e studiate in base alle esigenze dei bebè, con una sala dedicata, con luci soffuse e volume ridotto. È stata allestita anche una zona cambio in collaborazione con Prenatal, con un parcheggio per passeggini e un cadeaux per tutte le neo famiglie.

La Città del cinema di Foggia ha creato una rassegna di film sul tema intitolata “Mamma ho perso il film – Al cinema col bebè”. Gli appuntamenti in programma sono sette: da novembre a maggio 2014. Il primo è in programma domenica 24 novembre, alle 16:00 con la proiezione del film Sole a catinelle” di Gennaro Nunziante con Checco Zalone. “Per la prima volta a Foggia un cinema viene aperto alle mamme con bebè al seguito – hanno spiegato Benedetta Maffia e Serena Fortunato, ideatrici di comenasceunamamma.it –  Siamo molto soddisfatte della diffusione del format perché siamo convinte che fare rete sul territorio sia la strada giusta per il grande progetto che perseguiamo ogni giorno: rendere le nostre città a misura di mamma e bimbi”.

“La maternità è un’esperienza unica e irripetibile per le donne – ha aggiunto Lucia La Torre, imprenditrice locale e responsabile della Prenatal di Foggia – siamo felici di appoggiare questa iniziativa. Per le mamme sarà un’occasione in più per vivere a pieno la maternità continuando ad essere donne”.

“La rassegna mira ad interagire sempre più con le varie sfaccettature del territorio – ha detto Domenico Morsuillo, direttore del Multiplex La Città del cinema – difatti in questo caso, come già successo in altri ambiti, cerchiamo di andare incontro, proponendo la nostra più completa disponibilità, a chi non riesce, per i più disparati motivi, a frequentare come vorrebbe le sale Cinematografiche. Nello specifico l’idea propostami da Benedetta Maffia, ha subito colpito il mio interesse e la voglia di andare incontro a chi, per motivi che probabilmente non avevo immaginato fino a quel momento, non riusciva a frequentare il cinema nella maniera più congeniale rispetto ai propri impegni e alle proprie responsabilità quotidiane”.

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