Il messaggio quotidiano di legalità lanciato dalla Guardia di Finanza di Siracusa trova in questi giorni una sua espressione concreto. È infatti accaduto nel corso della sesta edizione de “La Luce dell’Onestà” che un cittadino si sia rivolto al Comando Tenenza di Lentini per mettere a disposizione un importante ritrovamento di monete antiche.

La mostra in argomento, di interesse sia scientifico che didattico, sta consentendo sia ai visitatori più giovani che ai più esperti di conoscere e apprezzare oggetti archeologici di rilevante interesse, cautelati delle Fiamme Gialle a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, che grazie a questa iniziativa ritrovano e splendono di nuova luce. Proprio in tale contesto, le Fiamme Gialle hanno ricevuto, direttamente presso la sede della mostra, un cittadino lentinese che ha consegnato più 60 monete ritrovate tra gli oggetti che erano stati del padre.

Dopo le analisi di dettaglio e le dovute cautele sui beni sarà sicuramente avviato l’iter per la consegna delle monete al comune di Lentini e la collocazione delle stesse nel museo cittadino.

“Ho avuto modo di apprezzare i reperti presenti nella mostra e di comprendere che i beni ritrovati sono di tutti i cittadini”, ha evidenziato il lentinese Salvatore Tragna, dopo la consegna. “Per questo, ricordandomi che da ragazzo avevo visto alcune monete antiche nelle mani di mio padre, mi sono messo a cercare tra le cose vecchie in soffitta e ho ritrovato queste monete che ho consegnato alla Guardia di Finanza. Mi piace siano nuovamente patrimonio di tutti i cittadini Lentinesi”.

Grande soddisfazione anche del sindaco Saverio Bosco, lieto di aver ospitato la mostra e di aver registrato migliaia di presenze. “La luce dell’onestà – sottolinea – ha dato visibilità positiva alla nostra città. Ne è dimostrazione il segnale del cittadino che consegna le preziose monete. Un bel messaggio di legalità ed onestà consegnato al Comune, alla Guardia di Finanza ed alla Soprintendenza, arrivato e condiviso grazie a questa sinergia. Le istituzioni sono presenti e la loro presenza viene vista come una presenza positiva e di supporto”.