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Il giro della Sicilia in auto elettrica: a Trapani la sfida di Dragotto per l’ambiente

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Tommaso Dragotto

Il “Giro di Sicilia” in auto elettrica. È la sfida virtuosa di Tommaso Dragotto, fondatore e ceo di Sicily by Car, lanciata a Trapani nel corso di Panorama d’Italia, l’evento itinerante del periodico milanese in corso a Trapani per l’ultima tappa del tour 2016.

Progetti turistici, bellezze monumentali e paesaggistiche e tematiche economiche cruciali per il futuro sviluppo dell’occupazione e dell’innovazione tecnologica sull’isola. Questo e molto altro al centro della manifestazione che continuerà nella provincia siciliana fino al 27 novembre con un calendario zeppo di eventi, ospiti, convegni e dibattiti.

E proprio da Trapani, a Palazzo Platamone – nel corso della tavola rotonda “L’Italia riparte da Trapani” – è partita la sfida del numero uno di Sicily by Car. Il quadro economico della provincia “è positivo – dice Giuseppe Pace, presidente della Camera di Commercio – le imprese sono aumentate costantemente nel tempo in controtendenza con il paese”. Tutto parte, secondo Pace, dall’America’s cup, la competizione internazionale che si è svolta nello specchio di mare siciliano davanti a Trapani, nel 2005: “La città ne ha tratto grande beneficio dal punto di vista infrastrutturale e della visibilità internazionale”.

Sono questi grandi progetti che servono a Trapani: lo ribadisce con forza Dragotto, fondatore di Sicily by Car – unica compagnia di autonoleggio nazionale a capitale italiano – che stufo di attendere progetti di sistema ne inventa e attua a getto continuo di suoi: dopo il fimato “Terra madre”, sulla Sicilia, presentato a Expo 2015, è la volta di “Giro di Sicilia” in auto elettrica, un progetto poderoso, già avviato, col quale Sicily By Car infrastrutturerà l’isola intera con una rete di colonnine di ricarica per permettere ai turisti di girare tutta l’isola con le Opel Ampere o le Renault Zoe elettriche che la compagnia proporrà in noleggio negli aeroporti isolani.

“Abbiamo iniziato a Pantelleria, dove ci hanno stesso il tappeto rosso, proseguiremo con Lampedusa e Taormina, poi Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Noto, Modica, Castelvetrano, Sciacca”, spiega l’imprenditore: “Abbiamo messo le colonnine presso centri commerciali Palermo, ci hanno detto sì senza spesa per noi di spazio. La Sicilia sarà la prima isola ecosostenibile in Italia”.

“Io sono un portatore di idee, e la mia azienda si sviluppa con le idee e con l’aiuto di tutti i tecnici che ci lavorano. I nostri governanti locali, diciamolo, Orlando e Crocetta, non hanno carisma per sfruttare i valori della terra”. E non basta: Dragotto ha ottenuto che la potente Niaf, l’associazione degli italoamericani statunitensi, includesse la Sicilia come “Regione d’onore” tra le altre rappresentate.

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