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I 300 certificati medici fasulli dei dipendenti pubblici di Agrigento

300 certificati medici falsi presentati dai dipendenti pubblici delle scuole di Agrigento.

E su questo su cui lavora la procura siciliana.

Si è aperta una voragine nel mondo del servizio pubblico locale da quando è scattata l”inchiesta.

E ora si scopre anche che ad Agrigento, nel mondo della scuola in 1500 tra personale docente e non docente usufruiscono dei benefici previsti dalla Legge 104.

La stima – come rivela il quotidiano La Sicilia – è stata realizzata dall’Ufficio scolastico di Agrigento.

La ricerca si è resa necessaria in seguito all’operazione di polizia “La carica delle 104”, che aveva richiesto a tutti gli istituti della provincia gli atti della loro dotazione organica e soprattutto della presenza di soggetti beneficiari della legge nata per garantire i soggetti in condizioni svantaggiate (in quanto affetti da patologie gravi oppure perché impegnati ad assistere un familiare ammalato) in modo da evidenziare eventuali situazioni di anomalia.

Agli uffici erano così giunte centinaia di pagine da analizzare che sono state adesso trasformate in un report più “sintetico” che è stato già trasferito al Ministero dell’Istruzione, all’Inps e alla Digos di Agrigento.

I numeri più importanti (ed è una conferma delle denunce fatte dai vari comitati di docenti) sono quelli registrati nella scuola materna ed elementare. Nel primo caso su 928 docenti un terzo (327) sono risultati beneficiari di uno degli articoli della legge 104, mentre nella scuola primaria di secondo grado il rapporto è di 379 su 1773.

Nella scuola media, invece, il numero di docenti affetti da patologie invalidanti (o, ovviamente, impegnati ad assistere parenti con disabilità) sono 337 su un corpo docente di 1330 persone.

Ma torniamo all’inchiesta: «Dalla lettura degli atti – scrivo i giudici del Riesame di Palermo nella vicenda giudiziaria in questione – si evince che sono ancora in corso indagini finalizzate ad accertare la falsità di oltre 300 certificati sanitari utilizzati per l’ottenimento dello status di invalidità».


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