I confini al Sud? Con il coltello

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“Con questi confini non si capisce più niente”.

“Era meglio quando comandava il barone!”

“Ehe si! Ora sto’ Comune sta facendo una confusione!…..Io ora che faccio con Michele fagiolo? Questo non lo vuole capì che la terra sua arriva fino all’olivo!…..E coltiva coltiva… coltiva fino al pesco! ….Ma il pesco è terra mia!”

“Non lo vuole capì?”

“No!”

“E tu chiama il geometra del Comune e facci mettere un segnale alla tua proprietà!”

“Buongiorno geometra”.

“Oh Pietro, buongiorno.”

“Che vi serve?”

“Geò……qui la questione è delicata. Il mio vicino non rispetta i confini. Da quando la terra del barone è passata al demanio e noi l’abbiamo comprata, sono saltati i confini”

“E chi è che non li osserva?”

“Michele fagiolo!”

“Ah!……Fateci parlare a me….poi vediamo…vi faccio sapere….intanto aspettate.”

“Don Michele buongiorno!”

“Geometra…buongiorno a voi. Come mai mi avete chiamato?”

“Vi volevo parlare di una cosa….prima che interviene il Comune….volevo parlarvi dei confini..”

“Alt! ….Geò ve lo dico subito!…..Io ho rispetto per voi ed il sindaco…ma se mi cambiate i confini….ci sta una bella coltellata per chi viene al campo….ed una per voi dopo…. viene mia fratello qua dentro a darvela!”

Il geometra ammutolì.

“Va beh don Miché….state calmo…..potete andare.”

“Buongiorno geò…allora… avete parlato con fagiolo?”

“Si….devo vedere alcune pratiche…..ci vuole un po’ di tempo. Devo andare in archivio….le misurazioni….”

“Arrivederci geò…. Arrivederci.”

La sera il proprietario del confine abusato parlava con l’amico.

“Ho sentito il tuo consiglio ma…il Comune s’è lavato le mani!….Che faccio?”

“Due sono le cose: o i Carabinieri o …..u’ Varco……E’ sempre la solita storia…o la giustizia dello stato o quella della mafia….siamo nel 1950 e ancora a questo stiamo in Sicilia!….E si parla della repubblica….ma quale repubblica?….Che l’abbiamo votata a fare se poi siamo sempre alla stessa cosa di quando ci stava il re….o i Carabinieri o la mafia…..o i Carabinieri o la mafia….perché ci sta gente che se pure è passata da servo a proprietario ragiona sempre da ignorante!”

“E allora….che devo fare?”

“Se chiami i Carabinieri hai il 60 % di riuscita…… la legge oltre certi livelli non può andare…se chiami Giovanni u’ Varco arrivi al 100%….ma…..”

“Ma?”

“Se chiami u’ Varco può essere che quello…. per motivi che non sappiamo…. pende verso Michele fagiolo e ti giochi la terra ed il 60% dei Carabinieri.”

“Il 60% dei Carabinieri e perché?”

“…..perché se poi vai dai Carabinieri, dopo che u’ Varco ti ha detto no, una fucilata non te la toglie nessuno! Quello… u’ Varco….. non si può giocare la faccia! Non può far discutere i suoi ordini ed è costretto a darti una pubblica lezione.”

“Bella situazione!”

Stette tutta la notte a pensare il da farsi. La mattina uscì e trovò l’amico.

“Allora….che hai deciso?”

“Non voglio infilarmi in troppi imbrogli. Troppo complicato. Ho scelto la situazione più semplice.”

“E quale?”

“Oggi pomeriggio prendo il coltello e vado a parlare con fagiolo.”

Gianvito Pizzi

Gianvito Pizzi, filosofo, scrittore, storico, studioso di psicanalisi, ha dedicato l’intera vita agli studi. Collaboratore per decenni di riviste specializzate, si è occupato in particolare dei rapporti tra psicanalisi e filosofia, Medievalismo e Questione Meridionale. Nato a Napoli, ha vissuto sino a vent’anni in un paese dell’appennino sub-dauno: S. Bartolomeo in Galdo (Bn). Twitter: https://twitter.com/gianvito_pizzi

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