I giovani si prendono cura della città

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In collaborazione con l’associazione Antiracket Maurizio Estate per gli studenti del Liceo Umberto questa è stata la giornata conclusiva del nostro progetto “Memoria, Impegno, Bene Comune”: un percorso attraverso il quale le scuole custodiscono la memoria delle vittime innocenti di camorra e di criminalità ‘addottandone’ una e ponendo la memoria stessa quale strumento di impegno e coinvolgimento degli studenti in azioni tese alla cura della città intesa come bene comune.

E’ necessario custodire la memoria e consegnarla soprattutto alle giovani generazioni: la memoria può essere uno strumento di prevenzione e può far maturare percorsi di impegno a favore delle stesse vittime, dei giovani, della città.

Questo progetto, inoltre, intende rappresentare un modo concreto per mettere in rete le scuole, l’università, l’associazionismo, le istituzioni, il quartiere e i familiari delle vittime. Sostenere la memoria delle vittime è un gesto concreto e allo stesso tempo un modo semplice ed efficace per ricordare e trasmettere stimoli positivi ai giovani di impegno, senso critico, cittadinanza attiva contro pratiche di assuefazione ed indifferenza.

Partner progettuali sono stati: il Liceo Classico Umberto; l’Associazione Antiracket Maurizio Estate, il Comune di Napoli ed in particolare l’Assessorato ai giovani; il Presidio di Libera Chiaia Posillipo San Ferdinando, il Comitato Ordini Professionali, la famiglia di Maurizio Estate, vittima innocente di criminalità.

Un percorso significativo che ripeteremo.

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Alessandra Clemente

Alessandra Clemente è la figlia di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli da un branco di camorristi che si sparavano tra di loro nel 1997. Oggi Alessandra è impegnata a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Oggi è assessore alle politiche giovanili del comune di Napoli.

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