Il Governo Renzi revochi subito il decreto Carrozza che ha ucciso le Università del Sud

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La pressione della gente del Sud che riconquista consapevolezza della propria storia e dei propri diritti negati, primo fra tutti, quello all’equità (uno Stato non può garantire ad alcuni cittadini una dote di infrastrutture e servizi e negarla ad altri), ha indotto prima il centrodestra a partorire partitini meridionalisti nei nomi e, nei fatti, alleati con la Lega contro il Sud; adesso induce il maggior partito del centrosinistra a meridionalizzarsi a Sud (iniziativa di Michele Emiliano e altri dirigenti terroni), per contrastare la deriva nordista del partito, sempre più spudorata, violenta.

Basti vedere questo “nuovo” governo e chi lo dirige; per non parlare di quello precedente e di chi lo dirigeva: se Renzi non nomina mai il Sud e quando lo fa, avrebbe fatto meglio a stare zitto, Letta diceva che l’Italia starebbe davanti alla Germania, se non avesse Campania e Calabria (e pensate dove saremmo senza lui e suo zio…).

Ma, detto questo, a me sembra un segnale comunque positivo che il Pd abbia bisogno di proporsi, a Sud, quale rappresentanza di tali nuovi sentimenti. In questo sono maoista: non mi importa se il gatto sia nero o bianco, purché acchiappi il topo. E se davvero il Pd meridionale vuol dare seguito ai dichiarati propositi (sennò, siamo ancora a chiacchiere e tabacchiere e’ legnamm…), ha un bel modo per convincerci che fa sul serio: per cominciare, obblighi Renzi a ritirare il vergognoso decreto emesso dal governo precedente, a firma del peggiore ministro di sempre all’Istruzione, tale Carrozza, con il quale si sono condannate a morte le università del Sud, per favorire solo quelle del Nord (in primis quella del ministro Carrozza), grazie a criteri furbescamente scelti. I parlamentari meridionali, di destra e di sinistra, hanno taciuto e colpevolmente consentito; forse, persino scodinzolato.

Se l’hanno fatto per ignoranza, distrazione, incapacità, ora hanno l’occasione di recuperare. Alcuni rettori delle università meridionali hanno protestato, ma sono rimasti soli. Se Emiliano fa sul serio, si rivolga ai rettori, ai parlamentari (e lasci perdere le appartenenze partitiche: qui si tratta del futuro e persino del presente dei nostri giovani, delle loro famiglie): li convochi, li sostenga e li sproni in questa opera di risanamento di un disastro voluto e concepito, raccogliendo i passi già fatti, in questo senso, dai precedenti ministri Gelmini e Profumo (scusate i termini…), proprio da un ministro del Pd! Da un governo presieduto da uno del Pd! Qui Emiliano e gli altri del Pd meridionale devono dimostrare che non sacrificano il Sud all’obbedienza di un partito che vuol fare concorrenza alla Lega, al Nord, ammazzando il futuro del Mezzogiorno (e chissà se la concorrenza alla Lega basta a “giustificare”, si fa per dire, queste azioni. Secondo me le avrebbero fatte comunque). Così capiremo se si sono davvero resi conto di quello che sta succedendo o no.

Pino Aprile

È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell'inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni. Conclusa l'esperienza di direttore di Gente si è occupato principalmente di vela e altri sport nautici, dirigendo il mensile Fare vela e scrivendo alcuni libri sul tema, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni, un saggio giornalistico che descrive gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. L'opera è divenuta un bestseller, con 250.000 copie vendute[1]. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli sono stati conferiti, fra gli altri, a Palermo il Premio Augustale, a Reggio Calabria il Rhegium Julii, ad Aliano il Premio Carlo Levi, ad Avezzano il Premio Marsica. Dal libro nasce lo spettacolo teatrale omonimo con l'attore Roberto D'Alessandro e musiche di Mimmo Cavallo. Per iniziativa di Marcello Corvino, della Promomusic, dagli ultimi tre libri di Aprile e dalle canzoni brigantesche e meridionaliste di Eugenio Bennato, è tratto il lavoro teatrale Profondo Sud, con cui i due autori hanno esordito l'estate del 2012. Nell'agosto 2011 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di San Bartolomeo in Galdo; il 19 gennaio 2012, quella di Ponte, in provincia di Benevento, e il 1º febbraio 2012 quella di Laterza, in Provincia di Taranto e il 27 dicembre 2012 quella di Caccuri in provincia di Crotone. L'11 novembre 2011, a New York (Manhattan), in coincidenza con la presentazione dell'edizione americana di Terroni, ha ricevuto il premio "Uomo ILICA 2011" (Italian Language Inter-Cultural Alliance) e il 10 agosto 2012 si è aggiudicato il primo premio della prima edizione del Premio Letterario Caccuri dedicato alla saggistica.

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