La “rinascita di Pompei“. Ci sono anche gli scavi nel report delle attività 2014/2018 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Un documento che contiene i principali obiettivi raggiunti in questi anni nei settori di attività del Mibact.

Gli Scavi di Pompei – si legge nella relazione del Ministero – sono tornati a nuova vita grazie all’azione della Soprintendenza Speciale di Pompei, divenuta nel 2017 Parco archeologico, e alle risorse europee gestite dal Grande Progetto Pompei: 105 milioni di euro che hanno consentito la messa in sicurezza e il restauro del sito con 64 interventi conclusi, 9 in corso e 3 in fase di avvio. Negli ultimi due anni, sono stati riaperti 30 edifici, tra i quali la Villa dei Misteri e la Casa dei Vettii inaccessibile da 12 anni, è stata estesa la copertura Wi-Fi all’intera area archeologica ed è stato realizzato un percorso di 3 chilometri “Pompei per tutti” che consente la piena accessibilità a parte rilevante del sito.

Sono inoltre tornati a essere un palcoscenico d’eccezione con i concerti di David Gilmour, Elton John e Ludovico Einaudi, con le rappresentazioni teatrali classiche ma anche quelle di avanguardia come la rievocazione di Parade, lo spettacolo dei Balletti russi a cui parteciparono Picasso e Cocteau.

Quello di Pompei – conclude il report- è un successo premiato dal pubblico, che nel 2016 ha superato i 3,5 milioni di visitatori e nel 2017 è cresciuto di un ulteriore 5,4%, e riconosciuto in Europa, come testimoniano le parole del Commissario Europeo per le Politiche Regionali Corina Cretu al termine della visita del 9 febbraio scorso: “Il Grande Progetto Pompei è diventato un esempio da seguire, potete essere fieri di voi”. E ora, completata l’azione di emergenza, a Pompei si torna a fare ricerca: un nuovo fronte di scavo ha cominciato a interessare i 22 ettari di sito ancora sepolti da terra e lapilli, mentre otto cantieri interessano il perimetro cittadino e il suburbio meridionale.