L’annuncio è arrivato direttamente sui social. Ed è anche un omaggio alla Giornata della memoria quello del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che “riscrive” la toponomastica della sua città.

“Piazzale Vincenzo Tecchio, l’ex segretario provinciale del partito nazionale fascista – informa il primo cittadino -, si chiamerà Piazza Ascarelli. Il mio annuncio nel giorno in cui ricordiamo Luciana Pacifici una delle più piccole vittime della ferocia nazista, morta ad Auschwitz. Anche via Vittorio Emanuele III, che promulgò le leggi razziali, cambierà nome in Via Salvatore Morelli. Per non dimenticare, mai”.

Non è la prima ‘modifica’ firmata da De Magistris: Napoli aveva infatti già ‘espulso’, lo scorso anno, Enrico Cialdini. La sua giunta aveva disposto la revoca della cittadinanza onoraria al generale piemontese che guidò la repressione del brigantaggio nelle fasi successive all’annessione del Regno delle Due Sicilie all’Italia.