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Il Sud che i cinesi vogliono comprare

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Alle 6 e mezza di stamattina, Aaron Radelet ha twittato che sarebbe stato «a great day for the Waldorf Astoria New York». L’albergo superlusso di Park Avenue è stato comprato dai cinesi e il capo della comunicazione e vicepresidente della catena degli hotel Hilton ha giocato d’attacco per provare a raddrizzare un poco le smorfie degli irriducibili WASP.

In Italia si sarebbe scatenata la più chiassosa delle cerimonie funebri per l’identità nazionale violata. Invece negli USA fanno ormai finta di niente, anche se diventa cinese uno spicchio della Big Apple nell’immaginario universale.

Immobili e turismo sono un obiettivo della Repubblica Popolare Cinese anche in Italia che, da circa tre anni, ha cominciato a fare ponti d’oro per questo tipo di investimenti. Al punto da ingaggiare la Fondazione Italia-Cina di Cesare Romiti per supportare il personale della nostra ambasciata nella scelta dei cinesi a cui concedere il visto “lungo” che consente di risiedere ben cinque anni elettivamente o per turismo in Italia, a fronte dell’acquisto di un immobile del valore catastale di almeno un milione di euro.

Nella partita sul Piano degli aeroporti italiani adottato il 30 settembre scorso, il sistema pubblico-privato dell’Emilia Romagna ha fatto di tutto perché si confermasse la strategicità dello scalo di Rimini, alla fine dichiarato di interesse nazionale. Il Comitato per la concertazione turistica, l’organo rappresentativo del sistema turistico emiliano-romagnolo dove ci sono Regione, Province, Camere di Commercio e imprenditoria turistica, punta molto sulla grande pista di quello scalo per attrarre le decine di milioni di cinesi che si sposteranno verso l’Europa nel 2015, anche a prescindere dall’EXPO. Rimini spera che acquistino immobili e alberghi.

È un fenomeno ormai animato anche a livelli più “popolari”.

Attualmente sono 62 le offerte di hotel, affittacamere e agriturismo proposte ai cinesi sul sito vendereaicinesi.it. Si va da un piccolo albergo a Spello offerto a un milione e 800 mila euro a un altro a Pinzolo – Madonna di Campiglio per 1.480.000 euro. Undici attività sono offerte al Sud, la maggior parte in Campania e in Sicilia: spiccano un quattro stelle nella Valle dei Templi e un agriturismo con oliveto DOP a Vittoria.

Gli immobili in generale sono 570, una quarantina nel Sud. Fra i quattordici immobili di prestigio siciliani, ce ne sono di strepitosi: una villa e terreno edificabile con vista mare e vista Etna ad Acireale per un milione e mezzo, un altro da mille e una notte a Caltagirone per 1.650.000, un palazzo barocco del 700 nel centro storico di Vizzini ad appena 800 mila euro. Perfino un castello arabo-normanno del 1570 con tanto di torri e cannoni d’epoca ad Aci Bonaccorsi, senza prezzo indicato. E un dammuso di 200 metri quadri con vista mare in cinemascope dalle vetrate a “soli” 570 mila euro.

Ai cinesi che si spostano per affari per brevi o medi periodi non piace abitare in affitto.

Giovanni Dello Iacovo

Giornalista professionista, ha diretto periodici, quotidiani e un’emittente televisiva. Dal 2007 si occupa di pianificazione strategica dello sviluppo locale, fondi europei, comunicazione pubblica, progettazione e gestione di processi partecipativi. Attualmente si occupa di analisi e comunicazione politica per il Gruppo del Partito Democratico nel Consiglio regionale della Puglia e di relazioni istituzionali e comunicazione per l’assessore al Bilancio, Politiche giovanili, Sport per Tutti della Regione Puglia. @giodeja

Comments (5)

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    gbravin

    7 Ottobre 2014 - 12:41

    Quoto: ” Invece negli USA fanno ormai finta di niente, anche se diventa cinese uno spicchio della Big Apple nell’immaginario universale.”. Sig. Dello Iacovo, è a conoscenza del fatto che il 51% del debito pubblico americano è già in mano ai cinesi?

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      gbravin

      8 Ottobre 2014 - 11:23

      Condivido il Suo pensiero. Purtroppo i “WASP” fingono di non saperlo….

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    Alessandro

    22 Novembre 2014 - 08:05

    Oggi giorno ci sono molti portali che si occupano di inserzioni per vendere alla comunità cinese, ho provato con il sito http://www.affariconcinesi.it che offre lo stesso servizio a un costo minore

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