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Il Sud Perde la Partita per lo Sport

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Grazie al preziossimo lavoro svolto da Openpolis, di raccolta dei dati, questa settimana andiamo ad analizzare la spesa pro capite per lo sport, focalizzandoci come d’abitudine sul Sud, sul nostro territorio.

Gli squilibri a livello territoriale e sociale indicano che l’offerta di impianti e servizi sportivi sul territorio potrebbe avere un ruolo decisivo nel promuovere la cultura e la pratica sportiva. In particolare le strutture comunali, in grado di renderle accessibili a tutti.

Attraverso OpenBilanci è possibile vedere quanta parte dei bilanci comunali sia dedicata alla promozione dello sport, innanzi tutto per mantenere impianti come stadi e piscine comunali; ma anche per organizzare eventi come maratone e altre manifestazioni sportive.

Tra le città italiane con più di 200mila abitanti, il comune che nel 2014 ha speso di più in questo capitolo del bilancio è Trieste. Il capoluogo friulano ha destinato oltre 36 euro per ogni abitante allo sport. Seguono, entrambe sopra i 30 euro pro capite, Torino e Firenze. Tranne Catania, le grandi città del sud hanno tutte una spesa pro capite inferiore ai 15 euro.

A guidare la classifica dei capoluoghi di provincia del Sud è Salerno con 50.13 euro a persona di spesa, di investimento, per lo sport. La città campana è però al 743esimo posto nella classifica generale italiana. Insomma, anche a Salerno hanno poco di cui rallegrarsi tutto sommato.

I tre comuni della Campania che più investono per lo sport sono San Nazzaro, in provincia di Benevento, con 454.12 euro procapite, che si posiziona 34esimo in Italia. Seguono Morra De Sanctis [AV], con 376.13 € e, ben distaccata, al terzo posto, Chiusano di San Domenico, sempre in provincia di Avellino, con 140.13 €.

L’infografica sottostante riassume i dati relativi ai capoluoghi di provincia campani.

In Puglia a guidare la classifica è Brindisi con 17.63 euro per persona. Non esistendo il dato aggregato per la provincia di Andria, Barletta e Trani, l’infografica sotto riportata mostra i distinti valori, con differenze non trascurabili tra loro, dei tre comuni che costituiscono la provincia.

I tre comuni più “virtuosi” sono Castelluccio dei Sauri, in provincia di Foggia, con 137.06 euro a testa [213esimo in Italia], Celle di San Vito, sempre in provincia di Foggia, con 117.36 € a persona, e Collepasso [LE] con 87.6 euro pro capite.

Desolante davvero il panorama della Basilicata. Matera sarà pure la capitale della cultura ma con meno di 10 euro pro capite è in posizione 4089 tra tutti i comuni d’Italia. Anche il capoluogo di regione: Potenza, a 17.42 euro a persona non può certo esultare, per usare un eufemismo.

Tutti in provincia di Potenza i tre comuni “top” della Lucania, con Viggiano a ben 701.22 euro a testa e 21esimo nella classifica generale italiana. Seguono Guardia Perticara e San Martino d’Agri rispettivamente a 170.32 e 97.28 euro pro capite.

Ad aggiudicarsi però il triste primato di regione che meno investe nello sport è la Calabria, nonostante le caratteristiche del territorio con mare e montagna la renderebbero una regione che puntando, anche, su questo aspetto, oltre che ai residenti potrebbe attirare maggior turismo e dunque entroiti.

Nessuno dei capoluoghi di provincia supera il 10 euro a testa. Il primo dei capoluoghi è Catanzaro con soli 8.85 euro a testa [4342esimo su totale italia].

Santo Stefano in Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, è il comune più virtuoso della regione [94esimo in Italia] con 252.15 euro a persona. Al secondo posto Pianopoli, in provincia di Catanzaro, con 162.48 € a testa e Rende [CS] con 154.51 pro capite.

La Sicilia, regione autonoma con ampi poteri decisionali che la metterebbero potenzialmente in posizione privilegiata, non è certamente un caso di eccellenza, diciamo. Nonostante Catania sia l’unica città del Sud con più di 200mila abitanti con la maggior spesa a testa, la situazione lascia ampiamente a desiderare, per usare un eufemismo.

Al primo posto nell’isola proprio Catania con 23.04 euro a persona che si piazza in posizione 1908 tra tutti i comuni d’Italia.

Mongiuffi Melia, in provincia di Messina, è il primo comune della regione con 205.01 euro a persona. A seguire Castelmola, sempre in provincia di Messina, a 94.43 euro a testa e Bompensiere, in provincia di Caltanissetta, con 85.84 euro pro capite.

 

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