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Innovacarbon, la startup calabrese è un’eccellenza “sostenibile”

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PNI, vince la startup Innovacarbon

C’è una Calabria che innova. E si prende la ribalta nazionale. Merito della startup Innovacarbon, che assieme a Moi (Lombardia), Ofree (Veneto) e Relief (Toscana) è stata tra le protagoniste principali della XVI edizione del PNI, il Premio nazionale per l’Innovazione.

Seconda classificata della passata edizione della Start Cup Calabria, Innovacarbon si è aggiudicata il premio 2018 nel settore Cleantech&Energy (miglioramento della sostenibilità ambientale). Il pitch, presentato dal CTO della startup, Danilo Vuono, insieme al co-founder Basiliano Roberto e al CFO Diana Calderazzo, ingegneri dell’Università della Calabria, ha convinto particolarmente la giuria del PNI 2018, la più grande e importante business plan competition italiana, che raccoglie le migliori idee innovative nate dagli atenei italiani, ospitata in questa edizione dall’Università degli Studi di Verona.

L’idea.

Ma qual è la caratteristica vincente di InnovaCarbon? E’ un progetto di innovazione nella depurazione delle acque industriali e nella bonifica dei siti inquinati. Il filtro inventato da InnovaCarbon è composto da una colonna di materiale plastico, contenente nanotubi di carbonio supportato su pellet di alluminio o sabbia quarzifera. I vantaggi di questo prodotto sono l’alta flessibilità di impiego, il basso costo di produzione e di depurazione per l’azienda utilizzatrice, data la sua capacità rigenerativa superiore ai 20 cicli.

“I filtri hanno un’incredibile versatilità – commenta Danilo Vuono, fondatore di InnovaCarbon –. Il campo di applicabilità spazia dalle acque marine e dolci, alle acque industriali e civili, inquinate da petrolio greggio, benzine, diesel, tutte le tipologie di coloranti industriali, oli e acque di vegetazione”. E poi, la soddisfazione. “Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio e ci dà speranza per il futuro. Vincere il PNI 2018 nel settore Cleantech&Energy testimonia che forse siamo sulla strada giusta. Quando, lo scorso anno, abbiamo intrapreso il percorso Start Cup non credevamo saremmo arrivati fin qui”.

L’orgoglio della Calabria.

Un riconoscimento che inorgoglisce un intero territorio. “Il fatto che anche quest’anno la Calabria sia tra i vincitori del PNI, con la startup InnovaCarbon, non mi meraviglia. La nostra regione – ha commentato il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio – può contare su ottimi talenti e grandi ricercatori. Ciò che mi piace spesso sottolineare è che non dobbiamo sentirci secondi a nessuno”.

Il premio.

La XVI edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) è stata ospitata quest’anno dall’Università di Verona in partnership con la Camera di commercio. Il PNI – a cui concorrono i migliori progetti d’impresa innovativa vincitori delle 15 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono le 47 università e incubatori associati, oltre a numerose istituzioni – ha visto quest’anno la partecipazione di 2.388 neoimprenditori, per un totale di 797 idee d’impresa e 315 business plan presentati. I vincitori sono stati selezionati tra le 59 startup finaliste da una qualificata giuria composta di esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital. I criteri per la valutazione sono stati l’originalità dell’idea imprenditoriale, la realizzabilità tecnica, l’interesse per gli investitori, l’adeguatezza delle competenze del team e l’attrattività per il mercato.

Roberto Zarriello

Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, è giornalista, saggista e docente di Comunicazione digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso”, e in vari master universitari. Ha collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa - URP e di Pianificazione Media e Comunicazione dello Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Scrive di comunicazione, internet e nuove tecnologie per l'Huffington Post, coordina l'area glocal news di Tiscali.it e cura sul portale un focus dal titolo ”Innovare l'informazione nell'era dei social media”. Collabora dal 2003 con il gruppo Espresso, con cui ha creato il progetto Città 2.0 su Repubblica.it. È fondatore e direttore responsabile del magazine di cultura e innovazione RestoalSud.it e dirige la RestoalSud Academy. Ha pubblicato il volume Penne Digitali 2.0 - Fare informazione online nell’era dei blog e del giornalismo diffuso, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica, e Social Media Marketing - Strumenti per i nuovi Comunicatori Digitali, edito da Franco Angeli. In passato coordinatore della Commissione "Didattica della Comunicazione Didattica" dell'USR Molise e ha ricevuto nel 2015 il Premio Giornalistico Nazionale “Maria Grazia Cutuli” per la categoria “web, editoria digitale”.

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