La tredicesima edizione di Su la testa, festival della musica e non solo, verrà ricordato come uno dei più importanti eventi d’Italia in cui scrittori, videomaker, cantautori e cittadini si sono incontrati, creando un vero e proprio “salotto culturale”.

Davide Geddo e l’associazione culturale Zoo sono riusciti in quello che, per alcuni, resta solo un sogno portando ad Albenga il meglio della musica, progetti interessanti e un dopofestival imperdibile che sarà difficile dimenticare.

La terza serata vedrà ancora la vera musica protagonista con Sabrina Napoleone, Sergio Pennavaria, Erica Mou e Eugenio Finardi a suggellare il successo di un’iniziativa divenuta un posto speciale dove respirare aria pura.

Durante la terza ed ultima sera del Festival ci sarà la presentazione in anteprima del nuovo album del cantautore Sergio Pennavaria che finalmente torna dopo “Senza lume a casaccio nell’oscurità “. Sicuramente uno dei grandi cantautori che l’Italia non deve assolutamente perdersi.Tra gli altri artisti di straordinario carisma e spessore artistico voglio ricordarvi l’estro di Mattew Lee, Giulio Wilson (cantautore da tenere d’occhio) e Ginez e il bulbo della ventola che hanno ricevuto il calore di Albenga durante la loro esibizione nella prima serata.

Non ci resta che goderci questo ultimo appuntamento di un’edizione emozionante.

Novità di quest’anno: i pomeriggi a Palazzo Scotto Niccolari non saranno solo venerdì e sabato ma anche domenica quando, a sipario chiuso, ci sarà un ultimo incontro con le ultime note e i saluti con gli arrivederci per le prossime iniziative dell’associazione Zoo che organizza l’evento.

Eventi come “Su la testa” sono esempi incredibili di come si possa creare una ricaduta sociale, economica e culturale nelle città italiane. Far incontrare le persone, puntando sulla cultura indipendente è, a mio avviso, uno dei tanti modi per risollevare le sorti di un Paese, se si pensa che il settore artistico e creativo possano essere considerati il “motore portante” che è alla base di tutto.