La Puglia alla conquista delle Targhe Tenco 2020

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Una bella notizia arriva a consolare gli artisti pugliesi: le nomination alle Targhe Tenco, riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani usciti nel corso dell’annata e che vede coinvolti oltre 200 di giornalisti ed esperti di musica nella giuria che ogni anno segnala alcune delle uscite che meriterebbero di essere considerate tra le migliori produzioni che fotografano il periodo della musica italiana.

Quest’anno, la notizia è che ci sarà un po’ di Cerignola, Foggia e Taranto in quello che è possibile considerare gli oscar della musica italiana d’autore rispettivamente con Buva, Perturbazione e Diodato.

I Perturbazione

Su Foggia c’è una piccola eccezione in quanto tra i componenti della band nata nel 1988 a Rivoli scorre sangue pugliese in quanto Rossano (direttore editoriale del mensile Rumore) e Cristiano Lo Mele sono proprio nella città di Umberto Giordano.

I Perturbazione, dopo ventisei anni di attività, arrivarono al grande pubblico con “L’unica” e “L’Italia vista dal bar” nell’edizione numero sessantaquattro del tritatutto sanremese presentato da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Una bella soddisfazione per la band che ha pubblicato “(dis)amore”, album uscito il 29 Maggio dopo l’iniziale rinvio a causa della pandemia.

Buva

Da Cerignola arriva Buva, all’anagrafe Valerio Bucchicchio, di cui vi ho raccontato nell’articolo su Resto al Sud uscito l’11 Aprile 2020 (Leggi: Cerignola: un salotto culturale dove nascono i futuri cantautori) e che ha pubblicato un album completamente indipendente dopo l’esperienza come autore in una major discografica di cui non parlerò per non fare pubblicità ingannevole.

L’album, intitolato “Quarantena”, è nato lo scorso anno e ha visto la luce il 28 Febbraio 2020 e che sembra quasi uno scherzo del destino, visto il titolo, se dovessimo fermarci solo al titolo di questa opera d’esordio di uno dei più promettenti cantautori italiani.

È proprio di questi giorni anche la nomination di Buva a “L’artista che non c’era” storica concorso ideato dal L’isola che non c’era del direttore Francesco Paracchini.

Un bellissimo risultato per un grande cantautore e un album che vede musicisti del calibro di Piero Monterisi, batterista di fama nazionale che collabora con artisti come Daniele Silvestri, PFM, Gazzè e Barbarossa, e Jose Ramon Caraballo Armas, percussionista e trombettista cubano da anni al fianco di Daniele Silvestri e di Propaganda Live, programma di La7 ideato da Diego Bianchi e Marco “Makkox” Dambrosio.

 

Diodato

Poi c’è Diodato, che in questo annus horribilis per la musica e non solo è riuscito ad entrare nel cuore della gente in punta di piedi come ha sempre fatto sin dal suo esordio nell’attività musicale dal 2007 e che resterà nella storia della musica italiana per aver conquistato con la qualità un Festival di Sanremo che ha sin troppo la visione di “prodotto musica” e non di opera musicale.
Nella storia delle conferenze stampa dei vincitori di Sanremo e non solo resterà anche la sua dichiarazione sui concerti davanti a 8 persone (Leggi: Diodato e le tante batoste prima del trionfo a Sanremo).

Da segnalare anche la musica al femminile di cui sicuramente vi parlerò nei prossimi articoli con la cantautrice di Campobasso Liana Marino che con l’album intitolato “Partenze”(Isola Tobia label) sta divenendo sempre più una delle più interessanti esponenti proprio della musica al femminile, genere troppo in minoranza rispetto alla proposta artistica degli ultimi anni.

 

Targhe Tenco 2020: le nominations

Disco in assoluto

Paolo Benvegnù (Dell’odio dell’innocenza); Brunori Sas (Cip!); Diodato (Che vita meravigliosa); Luca Madonia (La Piramide); Perturbazione [(dis)amore]

Album in dialetto

Alfio Antico (Trema la terra); Eleonora Bordonaro (Moviti Ferma); Sara Marini (Torrendeadomo); Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli 1534. Tra moresche e villanelle); Daniele Sepe (Le nuove avventure di Capitan Capitone)

Opera prima

Buva (Quarantena); Paolo Jannacci (Canterò); Liana Marino (Partenze); Lelio Morra (Esagerato); Réclame (Voci di corridoio)

Interprete di canzoni

Beppe Dettori [(In)canto rituale – Omaggio a Maria Carta]; Peppe Fonte (Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone); Maria Mazzotta (Amore Amaro); The Niro (The Complete Jeff Buckley & Gary Lucas Songbook); Tosca (Morabeza).

Canzone singola

Diodato (Che vita meravigliosa); Beppe Gambetta (Dove Tia O Vento); Giacomo Lariccia (Limiti); Rancore (Eden); Tosca (Ho amato tutto).

Album collettivo a progetto

Animantiga; Calendario Civile; Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero; Note di viaggio – Capitolo 1: Venite avanti; 20 x 22.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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