La radio di Peppino Impastato trasmetterà dalla casa del boss che lo uccise

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Radio 100 pass“, erede dell’emittente di Peppino Impastato, trasmetterà dalla casa confiscata al boss Gaetano Badalamenti.

“Abbiamo finalmente compiuto quel percorso simbolico che ai tempi di Peppino separava la mafia dall’antimafia”, dice Danilo Sulis, presidente della cooperativa che gestisce la radio. La vicenda di Impastato ha avuto come sfondo gli studi di Radio Aut, dai quali il giovane militante di sinistra attaccava il padrino storico di Cosa nostra.

La reazione della mafia fu feroce: Impastato venne dilaniato da una bomba, il 9 maggio ’78, in una messinscena che avrebbe dovuto accreditare la tesi di un incidente durante un attentato dinamitardo. Il mandante era Badalamenti, poi condannato all’ergastolo.

Dopo più di trent’anni l’emittente di Impastato è tornata a vivere sotto le insegne di Radio 100 passi. Le trasmissioni sono state inaugurate il 5 ottobre 2010, proprio dalla casa di Badalamenti che intanto era stata confiscata e assegnata alla “casa della memoria” di cui è stato uno dei promotori Giovanni Impastato, fratello di Peppino. Dopo alcuni giorni la radio è stata ospitata a Palermo in casa della zia di un poliziotto della squadra mobile, Ivan D’Anna, morto precocemente.

Ora la cooperativa che gestisce l’emittente ha ottenuto l’assegnazione della nuova sede nell’ambito di un progetto che mira alla creazione di una rete di “radio della legalità”. Alla presentazione interverrà domani anche Salvo Vitale, uno degli speaker di Radio Aut.

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