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La ricchezza abbandonata ad Otranto

Il monastero di San Nicola di Casole è stato uno dei luoghi della cultura più importanti e influenti di tutta la Terra d’Otranto.

Per tradizione si ritiene fondato nel 1098 da Boemondo I d’Antiochia, che fece in modo che la preghiera spontanea in alcune ‘casupole’ (le ‘casole’) fosse organizzata, donando l’area su cui sarebbe sorto il monastero a una comunità di monaci basiliani.

Casole ospitò così nei secoli un circolo di poeti in lingua greca; una delle più grandi biblioteche d’Europa (distrutta dopo la presa di Otranto da parte dei turchi nel 1480); la formazione di padre Pantaleone, l’autore del monumentale mosaico della cattedrale di #Otranto.

Oggi non restano che ruderi di quello che fu lo splendore di questo monastero, il cui destino è stato affidato da un comitato di cittadini alla sensibilità di tutti gli utenti del web, attraverso questa campagna ospitata dal sito del FAI – Fondo Ambiente Italiano: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/5764 .


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