La sentenza della Consulta ha cambiato tutto. Anche le primarie del Pd

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Con la sentenza della Consulta ci ritroviamo con il proporzionale e le preferenze.

La Costituzione della Repubblica Italiana votata dai padri della patria torna in finalmente in vigore dopo che venne cambiata senza un doppio voto del parlamento e la larga maggioranza prevista, e quindi in forma sostanziale (direbbero i giuridisti).

Il Presidente del Consiglio viene eletto dal Parlamento e non c’è più l’indicazione del candidato premier sulla scheda, così come prevede la legge votata da Forza Italia, AN, Lega e UDC nel 2005. Cambia tutto.

Tutti i media si concentrano sulla legittima del Parlamento attuale costruendo una distrazione di massa, perché in realtà certo che sono legittimi i parlamenti. È la legge ordinaria (il porcellum) ad essere non in linea con i dettami costituzionali, non il parlamento eletto legittimamente.

Ora il parlamento ha tre strade. Può decidere di lasciare questo sistema in piedi con dei correttivi: doppia preferenza e piccolo premio di governabilità. Oppure nel solco della sentenza modificare i collegi rendendoli più piccoli sul modello spagnolo.

Difficile tornare al mattarelum in breve tempo, perché nel vecchio sistema gli italiani all’estero non erano compresi, per ritornare alla legge varata dai referendum l’inter sarebbe molto lungo per la necessità di ridefinire tutti i vecchi collegi senatoriali e camerali, ma certo non impossibile. Questo cambio di scenario avviene a tre giorni dalle primarie del PD per scegliere il segretario nazionale.

Attenzione però, secondo l’attuale statuto del PD il segretario coincide con il candidato Premier. Aldilà dello Statuto è opinione diffusa nel corpo dell’opinione pubblica che il segretario del PD sia anche il candidato premier, ricorderete che lo scorso anno per far partecipare Matteo Renzi alle primarie si dovette votare una deroga in Assemblea nazionale.

A questo punto una domanda mi sorge spontanea: ma tutti quelli che voteranno Renzi perché pensano che l’8 dicembre si vota anche il candidato premier che faranno ora? Domenica 8 dicembre si voterà solo il segretario del PD, non altro.

Torniamo finalmente alla normalità dentro i ranghi della nostra Costituzione.

Domenico De Santis

Domenico De Santis, fondatore dell’associazione di STUDENTI.NET negli anni Novanta, ha ricoperto diversi incarichi nella Sinistra Giovanile, nei Democratici di Sinistra e nel PD. Attualmente è componente dell’Assemblea nazionale del PD e dell’esecutivo regionale pugliese. Sensibile ai temi sociali, della scuola e dell’immigrazione, attento osservatore dei processi d’integrazione europea dei paesi balcanici, è stato promotore dell’istituzione dell’anagrafe degli eletti nei comuni, della legge per l’accesso universale ai saperi “open source” e della proposta per l’accesso gratuito della rete wifi. Ha pubblicato con caratterimobili “La sinistra che vota Grillo” (maggio 2013).

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