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L’Aquila e Napoli puntano alla smart city e ottengono premi. Allo Smau

Consegnato oggi il Premio Smart City ai Comuni de L’Aquila, Varese e Treviso e alla Asl Napoli 2 per aver sviluppato progetti innovativi a favore di una migliore qualità della vita dei cittadini 

Nell’ambito della seconda giornata di Smau, oggi alle ore 11 durante il convegno “Le Smart Communities come motore di sviluppo del territorio e delle imprese: la via italiana alle Smart City” è stato consegnato il premio ai migliori progetti di sviluppo di città intelligenti. Ha ricevuto il riconoscimento il Comune de L’Aquila per aver utilizzato tecnologie innovative per la ricostruzione della città dopo il terremoto in un’ottica di sostenibilità ambientale e di migliore servizio al cittadino. A pari merito hanno ritirato il premio anche il Comune di Treviso, per aver utilizzato un sistema di monitoraggio delle aree di sosta per informare i cittadini sulla disponibilità di parcheggi liberi, e il Comune di Varese per aver sviluppato dei progetti per rendere la città una delle prime in Europa nella somministrazione di servizi ai cittadini attraverso la tecnologia NFC. Vince infine la Asl Napoli 2 per aver sviluppato una piattaforma multicanale per monitorare l’assistenza domiciliare a favore di una migliore qualità della vita del paziente.

Il Convegno ha rappresentato un momento di confronto sulla necessità di trovare un nuovo assetto, sostenibile anche dal punto di vista economico, che veda i Comuni protagonisti attivi nell’erogazione di servizi tradizionali ed innovativi ai cittadini e alle piccole e medie imprese, anche in logica Smart City e Smart Communities.

Da tre anni con Anci, nostro partner storico, abbiamo voluto mettere a fattor comune le esperienze, gli errori e i successi dei Comuni più smart, per dare al sistema Italia la possibilità di aggiustare il tiro e moltiplicare le best practice – afferma Pierantonio Macola, Amministratore Delegato SmauNelle nostre tappe in Puglia, Lazio, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, e nei nuovi appuntamenti di dicembre in Campania e a luglio in Toscana, abbiamo colto tre elementi distintivi dei casi di successo: la presenza delle startup, più di 70 a Smau, che rappresentano il reparto di ricerca e sviluppo esterno a disposizione di amministrazioni e imprese innovative (che da 50 anni hanno trovato una casa a Smau). Rispondono all’esigenza di innovazione in ambiti diversi, come quello digitale, originano spesso dal sistema accademico e sono il punto di contatto tra il sistema produttivo e  quello della ricerca industriale. Altro elemento essenziale è la tecnologia digitale che, grazie al supporto degli ambasciatori dell’innovazione, arriva all’industria, nella pubblica amministrazione e negli oltre 1500 comuni italiani. Ulteriore elemento strategico sono le Regioni, attore decisivo per sostenere le imprese, un vero ponte con l’Ue, ossia con la sorgente più significativa da cui  arriveranno gli investimenti nei prossimi anni”.

L’aggettivo ‘smart’ non significa solo ‘intelligente’ – precisa nel suo intervento al Convegno l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, in rappresentanza del Presidente Anci Ha un significato più ampio, più ‘amichevole’ nei confronti dei cittadini. Smart vuol dire avviare una cultura diversa. Un processo che prevede tre grandi attori,il territorio, le persone e i digital device, che voglio chiamare sensori intelligenti. Tutti e tre generano dati da considerare su piani separati. Dobbiamo cominciare ad interpretarli in modo verticale per promuovere una diversa progettazione delle città, così da renderle più ‘amichevoli’. Si pensi a quanto si può ancora fare per ridurre al minimo i disagi creati alla mobilità da giorni di pioggia come questi. Si devono creare nuovi servizi, nuovi modelli industriali per la città, non più luogo solo dei consumi e dell’amministrazione, ma di una produzione sempre più rapportata ai cittadini e capace di generare sviluppo. Finora è mancata una regia nazionale, una strategia per trasferire alle realtà più deboli le best practice che pure esistono in molte città. È il momento di fare finalmente un master plan del Paese, anche per convogliare risorse sempre più strutturate, utilizzabili solo con indirizzi più precisi”.

Oggi il futuro è rassicurante – afferma Antonella Galdi, responsabile Innovazione Anci L’Assemblea annuale dell’Anci ospita l’insediamento del Comitato tecnico delle comunità intelligenti, organismo di governance nazionale sulle smart cities & communities previsto dal decreto Crescita 2.0″. (Il Comitato costituito)


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