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Le 12mila vite salvate in mare dallo Stato italiano
09 Apr 2014 08:42

Sull’immigrazione clandestina e contro le tragedie in mare l’Europa deve fare di più, e l’Italia conta di coinvolgere i 28 durante il proprio semestre di presidenza europea. Il nuovo richiamo a Bruxelles sul problema dei migranti arriva dal ministro degli Esteri Federica Mogherini, in un’audizione davanti al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen. “Il nostro sforzo – ha dichiarato – è di far capire che si tratta di un problema comunitario“.

Dallo scorso ottobre, l’operazione Mare Nostrum ha consentito “finora il salvataggio di 12 mila migranti, ma i nostri sforzi da soli non sono sufficienti“, ha dichiarato il ministro. “Sul versante della sensibilizzazione dell’Europa sulla necessità di una presa in carico del problema, sono stati fatti passi avanti ma non sono esaurienti“, ha aggiunto. “C’è ancora molto da fare e contiamo di farlo durante il semestre italiano di presidenza“. “Un’efficace gestione dei fenomeni migratori non può inoltre prescindere da un costante dialogo con i Paesi terzi di origine e soprattutto di transito, che è spesso il vero problema“. Un concetto – ha insistito Mogherini – che “è chiaro all’Italia, che mantiene rapporti con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, e che inizia a essere finalmente chiaro anche all’Europa“.

Nel 2013 infatti circa il 70% degli arrivi via mare nell’Unione europea è avvenuto attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, dalla Libia all’Italia“, ha aggiunto il ministro avvertendo però che “l’attuale governo libico non ha, ad oggi, il pieno controllo del territorio, né può garantire il rispetto dei diritti umani dei migranti: e ciò rende impraticabile ogni ipotesi di collaborazione finalizzata al rimpatrio dei migranti verso tale Paese“, come invece avvenuto in passato in base al Trattato di amicizia italo-libico del 2008. E questo è “uno dei motivi per i quali l’Italia è fortemente impegnata nel processo di dialogo e riconciliazione in Libia“, da dove arrivano “primi segnali, di difficile lettura, ma non del tutto scoraggianti“. Al Comitato Schengen, Mogherini ha infine fornito dati sulla concessioni dei visti: con 2.125.490 visti rilasciati nel 2013 l’Italia ha superato la Germania ed è seconda solo alla Francia (2.471.220 visti). “Le nostre 172 sedi abilitate hanno rilasciato un visto ogni 15 secondi“, ha rimarcato il ministro. Dal 2015 sarà “completamente operativo” il Visa information system, che prevede “l’acquisizione delle impronte digitali negli uffici consolari” e che permetterà di mantenere lo stesso ritmo di concessione di visti “a fronte di un aumento di domande che ci aspettiamo in vista di Expo 2015“.


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