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Lucia Borsellino: “Il mio futuro lontano dalla Sicilia”

La mia esperienza, come ho già detto è a tempo e il mio futuro lontano da questa terra, perché sono convinta sempre di più che per le ragioni sopra esposte, non c’è spazio in questa Sicilia per chi decidesse di lavorare per puro spirito di servizio e nell’interesse esclusivo della collettività. Questo, ovviamente, senza nulla togliere al lecito diritto di critica e di controllo che spetta anche a voi giornalisti“.

E’ lo sfogo espresso dall’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia, in una lettera al quotidiano online Livesicilia.

“Prendo spunto da questa occasione, tuttavia, – aggiunge – per esprimere il profondo rammarico di chi ha solo l’interesse di lavorare per il bene collettivo e di chi ha solo la colpa di essersi imbattuta in una strada che non è consentito attraversare da chi non ha né padrini né interessi particolari da tutelare, ma solo un cognome per il quale devo chiedere anche scusa“. L’assessore ha scritto alla redazione dopo la pubblicazione sul sito del quotidiano di un pezzo sul caso della clinica privata Humanitas a cui con delibera aveva consentito l’ampliamento dei posti letto. “Il prezzo che sto pagando per assolvere a questo incarico – aggiunge Lucia Borsellino – è, sul piano personale, troppo alto, ho deciso di non tacere“.


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