Nel corso dell’anno 2017 sono stati sciolti, complessivamente, 21 consigli comunali.

E’ la Calabria, con 12, la regione con il maggior numero di Comuni sciolti nel 2017 perché la loro attività a gestione sono state infiltrate e condizionate dalla criminalità organizzata. Lo rileva l’ultima Relazione del Ministro dell’Interno sull’attività delle Commissioni per la gestione straordinaria degli enti sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso.

I Comuni calabresi nei confronti dei quali é stato adottato il provvedimento di scioglimento sono 6 in provincia di Reggio (Canolo, Laureana di Borrello, Bova Marina, Gioia Tauro, Brancaleone, Marina di Gioiosa Jonica), 4 in provincia di Catanzaro (Sorbo San Basile, Cropani, Petronà e Lamezia Terme) e uno ciascuna nelle province di Cosenza (Cassano allo Jonio) e Crotone (Isola Capo Rizzuto).

In Campania, invece, si sono registrati 4 scioglimenti: Crispano (NA), Casavatore (NA), Scafati (SA) e San Felice a Cancello (CE). La Puglia ha subìto 2 scioglimenti: Parabita (LE, ma il Tar Lazio ha recentemente annullato la sentenza) e Valenzano (BA). In Sicilia 2 scioglimenti: Borgetto (PR) e Castelvetrano (TP). Al Nord solo la Liguria, con lo scioglimento di Lavagna (GE).