';

Napoli sotto assedio per il vertice della Bce

Volendo usare un eufemismo, sarà un giovedì mattina impegnativo quello che i responsabili dell’ordine pubblico dovranno gestire a Napoli  questa settimana. Il 2 ottobre la città sarà sotto i riflettori della politica, dell’economia e dei media internazionali per la concomitanza di due eventi: l’assemblea europea delle piccole e medie imprese, con la partecipazione del presidente della Repubblica Napolitano e di quello della Commissione Ue, Barroso, e – a distanza di qualche chilometro – la riunione del direttivo della Banca centrale europea, presieduto dal governatore Mario Draghi.

E’ il secondo appuntamento, in particolare, a catalizzare l’attenzione delle forze dell’ordine: da settimane il mondo dell’antagonismo, non solo italiano, annuncia una massiccia mobilitazione sotto lo slogan ‘Block Bce’, con tutti gli intuibili rischi di tensioni e infiltrazioni nella protesta dei movimenti. Il ricordo che nessuno vuole rivivere è quello del marzo 2001, quando i durissimi scontri tra manifestanti no global e forze dell’ordine in occasione del Global Forum sull’e-government causarono centinaia di feriti e devastazioni nella città; una sorta di prova generale per quello che sarebbe accaduto a Genova quattro mesi dopo.

L’allerta è dunque ai massimi livelli: contributi informativi sono stati chiesti a tutti gli uffici territoriali delle forze dell’ordine allo scopo di monitorare eventuali partenze per Napoli da parte dei ‘soliti noti’ dell’antagonismo. Analogo focus è stato disposto per controllare gli arrivi dall’estero. A preoccupare è poi la miscela di malcontento che regna nella città, dove c’è da considerare anche l’effetto dell’uccisione di Davide Bifolco, il giovane colpito da un carabiniere durante un inseguimento per non essersi fermato all’alt.

Dovrebbero essere alcune centinaia gli uomini impegnati, tra la Stazione marittima – sede dell’evento delle piccole e medie imprese – e la Reggia di Capodimonte, che ospiterà la riunione della Bce. I movimenti hanno annunciato un corteo di protesta che, partendo dalla stazione della metropolitana dei Colli Aminei, dovrebbe cercare di arrivare il più possibile vicino al parco della Reggia: un percorso pieno di vicoli e stradine che aumenterà i problemi di sicurezza se, come probabile, il numero dei manifestanti dovesse essere molto consistente. L’effetto-vetrina internazionale, per la Napoli scossa in questi giorni dal caso de Magistris, non si esaurisce comunque nella mattinata di giovedì. L’assemblea europea delle piccole e medie imprese si chiude venerdì, con l’intervento del commissario Ue all’Industria Ferdinando Nelli Feroci, e nella stessa giornata avrà inizio a Città della Scienza il forum di due giorni della Piccola Industria di Confindustria, sul tema “Innovare è l’impresa”, per le cui conclusioni è atteso, sabato mattina, il leader degli imprenditori Giorgio Squinzi.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento