Nufaco, il nuovo supporto di una startup tutta italiana

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Nell’era della musica sempre più liquida, in cui i Digital store la fanno da padrona ed allontana l’ascoltatore dalla affezionarsi ad un artista, ad una canzone o un singolo, parte dall’Italia una piccola grande rivoluzione che potrebbe destabilizzare e cambiare in positivo il mercato della musica. (Leggi: Amazon sfida Spotify ma a perderci è sempre la musica)

La tecnologia

Nufaco cerca di avvicinare nuovamente l’ascoltatore alla musica attraverso il possesso della musica stessa.

Attraverso la tecnologia NFC, tecnologia che viene utilizzata per i pagamenti attraverso smartphone, il contactless, si è creata una nuova possibilità di possedere e rendere l’arte protagonista e gli utenti possono finalmente accedere acontenuti multimediali diversi da quelli dei Digital store, oramai divenuti una tradizionale fonte di musica, libri, film & co.

Nufaco non è solo la musica o i videoclip ma ha la visione di aprire molto presto le porte a tutti quei contenuti che possono definirsi “arte”.

La rivoluzione

Questo rappresenta un piccolo passo verso una rivoluzione che porta al cambiamento nata proprio negli anni in cui la musica, e tutta l’arte in genere, è divenuta troppo liquida.

Avere, in ogni momento, qualsiasi forma d’arte disponibile sul web ha portato ad un allontanamento mortale dall’arte stessa per il semplice motivo che averla sempre disponibile non porta ad assimilare l’arte in tutti i suoi aspetti.

Quasi scomparso, il supporto fisico del cd che oramai viene forzatamente venduto negli appuntamenti dei “Big” negli store fisici ed un vinile che è rimasto il cimelio di una piccolissima parte del dell’utenza finale, con questa scommessa partita dall’Italia si cerca di educare l’utente finale che “possedere” la musica o qualsiasi forma d’arte, può essere ancora una grandissima opportunità culturale e non solo ed esclusivamente commerciale.

Web e musica

Ovvio che se questo supporto è di possesso per l’utente finale resta sempre il cruccio di non poter toccare l’arte nella sua forma fisica, ma è già un grande passo avanti rispetto a quello che negli ultimi anni, da Napster fino iTunes per passare a Spotify, abbiamo vissuto. (Leggi anche: Il web e la rivoluzione nel mondo della musica )

 Questa innovazione potrà e dovrà essere un vanto per il nostro Paese e non possiamo fare altro che aspettare e sperare che le modalità per accedere alla musica cambino e Nufaco potrebbe davvero dare un impulso importante per riaccende in noi la passione per la musica su supporto fisico.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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