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Perchè non è mai nata una Lega Sud?
22 Giu 2015 08:15

“Come mai non è mai nata una Lega Sud?”

“Credo che non ce ne fosse un motivo.”

“Le ragioni?”

“Se vogliamo usare come metro di giudizio la Lega Nord, noi non avevamo ne’ spinte indipendentistiche, ne’ istanze contro lo Stato.”

“Di quale indipendentismo parli?”

“La Lega Nord si è ispirata all’indipendentismo della Liga Veneta, che nasceva sulle ceneri, anzi dai tizzoni ardenti, della Serenissima di Venezia, uno Stato durato circa mille anni, dall’Ottavo secolo agli ultimi anni del 1700. Umberto Bossi, si è invece  rifatto alla Lega Lombarda, una coalizione militare di alcune città del Nord, per sconfiggere Federico Barbarossa imperatore del Sacro Romano Impero.”

“E al Sud è mai nato un indipendentismo?”

“Nonostante i cinque secoli del “soppresso” Regno di Napoli, da esso non è mai nata una rivendicazione culturale, perché si è trattato di una sequenza di dominazioni straniere, dagli Svevi, ai francesi, agli spagnoli, agli austriaci ed ad un ramo spagnolo italianizzato.”

“E le istanze contro lo stato?”

“Al Sud di tali “istinti organizzati’, non vi è mai stata una grossa traccia. Se vogliamo essere franchi, i cittadini del Sud, non tutti ovviamente, hanno giocato con Roma una sorta di partita a scacchi. Tu fai questo, io rispondo con questo, tu fai quest’altro e io rispondo con quest’altro. Al Sud lo Stato è stato visto da troppi come una sorta di mucca da mungere.”

“Non tutti!”

“Non bisogna mai generalizzare. Ma con il clientelismo si è creato un meccanismo perverso, basato sul concetto che un giorno arriverà il mio turno’. Con tali intenti: quale lega dovevamo creare?”

“E perché il clientelismo ha attecchito al Sud?”

“Perché il Meridione ha vissuto della feudalità del Regno di Napoli. Dopo l’Unità d’Italia, i feudi si sono tramutati in collegi elettorali ed i baroni in parlamentari. Si andava a chiedere all’ex signore del posto di essere rappresentati a Roma, poi le casate hanno ceduto il comando ai ras locali, nati in un sistema collaudato.”

“Ma allora il clientelismo ha fatto da cuscinetto a qualche anelito di indipendentismo?”

“Non nobilitiamolo. Diciamo che il clientelismo ingenerava una speranza di soluzione dei problemi, con un intervento distorsivo sullo Stato.”

“In queste condizioni lo Stato non era un nemico.”

“Era  un’entità non ben definita. Come lo era il Regno di Napoli. Lo Stato c’era, ma buona parte delle masse del Sud, per usare un termine caro allo storia, lo percepivano come un’entità da saper usare.”

“Ma allora, che Lega poteva nascere?”

“E’ quello che ti dicevo. Mancavano i presupposti.  La Lega Sud a che sarebbe servita?”

“A tutelare i diritti di un Sud bistrattato!”

“Non andiamo oltre. Si rischia di essere sgradevoli e di avventurarsi in terreni ove servono analisi complesse. Diciamo che mancava una coscienza democratica per fare autocritica e rilanciare istanze di cambiamento……….. Per far nascere una Lega Sud, priva del populismo di quella Settentrionale, vale a dire un movimento di seria protesta che bilanciasse il Vento del Nord, serviva anche una coesione tra regioni del Sud che non ho mai visto. Comunque, abbiamo parlato di un qualcosa di cui non ha senso parlare. Non serve alcuna Lega, ma un’Italia unita. Si è cercato solo di dare una risposta a una domanda su una mancata nascita.”

“Intanto dalle ceneri della Lega Nord è nata una nuova Lega.”

“No, nessune ceneri. Questo è un fenomeno diverso, da ascriverei alle destre oltranziste dell’Europa, quelle che soffiano sulle paure dei cittadini. Ma al Sud, considerati i risultati elettorali, non hanno dimenticato. Non hanno dimenticato quella Lega.”


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