Poietika, la rassegna poetica e letteraria italiana a Campobasso

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Alle volte accadono cose di cui non ci si rende conto, per distrazione, per guai di tasca, per scriteriata conduzione di vita a muso basso; era già accaduto lo scorso anno, sempre in maggio, c’erano Magrelli, Linguaglossa, Hajdari, Manzoni, il nostro Giovanni Petta.

Io dormivo, letteralmente. Cioè non dormivo, lavoravo ad altro, ma dormivo come dorme uno preso solo da se stesso, interrotto a tratti dal doversi alimentare o dal sognare alternative possibili senza verificare quelle che ha intorno. Quest’anno è accaduto di nuovo, con maggiore risonanza, con maggiore attenzione, con Mancuso, Tonon, Genna – Gentile, De Angelis, i nostri Mussini e Santovincenzo e decine di altri.

Si tratta di una rassegna che diventa grande, spessa e poderosa di intelletti, e scaturisce da una mente fervida che non conoscevo prima e che conosco adesso – perché tali brillanze servono anche a questo – ovvero quella del professor Valentino Campo – critico e poeta a sua volta di prima grandezza, conoscitore totale della poesia italiana.

Probabilmente ci sono stati altri vicino a lui, che l’hanno aiutato nella procreazione di tale copiosa espressione culturale, perciò grazie anche a loro. Abbiamo assistito ad un bello squarcio letterario, filosofico e poetico di valore assoluto, una cosa che si vede raramente, non solo da noi ma nel resto del paese.

Questa cosa si chiama Poietika, accade nella città di Campobasso in maggio ed è, nella dimensione della poesia e della narrazione italiana contemporanea, una singolarità straordinaria.

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