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Povero Salvini, chissà quale sarà il suo trauma

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Le parole sono pietre. E in alcuni casi peggio. Il cinismo di estrema impudicizia e volgarità che Salvini ha ostentato nelle parole e nei pensieri, fa emergere una domanda spontanea: quale trauma dev’essere accaduto nella sua vita per aver così irrimediabilmente seppellito, sotto detriti tossici, il tratto universale e profondo della nostra umanità che chiamiamo pietà?

Cosa deve aver devastato gli ingranaggi del suo mondo interiore fino a impedirgli di avvertire il sentimento intimo che ci spinge spontaneamente verso gli altri, il “soffrire con”, quello che chiamiamo “com-passione”?

L’empietà (nel senso letterale della mancanza di pietà) del suo discorso peraltro pubblico è una ferita difficile da risarcire. Difficile far finta di nulla.

Guglielmo Minervini

Nato nel 1961, è professore di Informatica nelle scuole superiori e Direttore Editoriale della casa editrice la Meridiana. È sposato e ha due figli: Camilla e Nicolò. Inizia a fare politica con l'impegno nel mondo del volontariato, dalla parte dei bambini e delle donne del centro storico di Molfetta. Nel 1985 fonda la Casa per la Pace e diventa consigliere nazionale di Pax Cristi. Dal 1994 al 2000 è sindaco di Molfetta. Nel 2000 riceve il premio nazionale "Luciano Lama" conferito ai sindaci delle migliori amministrazioni comunali. Nel 2005 è eletto in Consiglio Regionale. Il Presidente Vendola lo nomina Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Sotto il suo mandato nasce la legge sulla trasparenza, il bando sul riuso dei beni confiscati alla mafia, la legge sullo sport per tutti, la riorganizzazione degli uffici regionali e Bollenti Spiriti, progetto di formazione e lotta al precariato e alla disoccupazione giovanile che, nel 2013, sarà premiato a Bruxelles come uno dei due progetti italiani di buona amministrazione a livello europeo. Rieletto in consiglio regionale nel 2010, viene riconfermato nella nuova Giunta con la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti. Dopo il rimpasto della primavera 2013, è nuovamente Assessore alle Politiche Giovanili, Immigrazione, Trasparenza e Legalità. Da qui nuove iniziative tuttora in corso, tra cui un'edizione di Bollenti Spiriti per il recupero dei NEET e il progetto di chiusura del Ghetto di Rignano Garganico con la contestuale nascita di nuovi punti d'accoglienza, per dare ai migranti che operano nella raccolta del pomodoro condizioni di vita e di lavoro degne di questo nome.

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