Rapporto Svimez, il Pil del Sud cresce più del resto d’Italia

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Il Pil del Mezzogiorno cresce più del resto d’Italia. E’ quanto emerge dagli ultimi dati Svimez. Secondo il rapporto, infatti, nel 2015 il prodotto interno lordo del Sud d’Italia è aumentato dell’1 per cento. Una percentuale superiore rispetto a quella del resto del Paese, dove si è fermata allo 0,7 per cento.

Una crescita certamente positiva che si può ricondurre all’annata agraria positiva, alla ripresa del turismo e all’accelerazione della spesa pubblica per la chiusura del ciclo di programmazione dei fondi europei 2007-2013.

A riguardo, si è mostrato certamente soddisfatto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Un anno fa – spiega il premier – di questi giorni uscì il rapporto Svimez sul Mezzogiorno: tutti a dire che il Mezzogiorno era finito, noi dicemmo che stavamo investendo tanto nel Sud perchè volevamo ripartire; dicemmo che era l’anno in cui si investiva di più nelle infrastrutture del Sud. Ci tacciarono di essere degli spacciatori di ottimismo. Ma oggi esce il rapporto Svimez e dice che il Sud è cresciuto più del resto del Paese”.

Tutte le sei regioni del Sud hanno infatti mostrato un segno positivo. Prima tra tutte la Basilicata con il suo +5,5 per cento, mentre minore è la crescita di Campania, Puglia e Sardegna (+0,2 per cento). “Non vuol dire avere la bacchetta magica – ha proseguito il premier – ma vuol dire non fare i convegni ma mettersi a lavorare per risolvere i problemi. C’è ancora tanto da fare, ma se l’Italia si tira su le maniche questo Paese non è finito, è un Paese infinito nella sua bellezza, nella sua forza e nei suoi valori”. Secondo il rapporto Svimez, nella ripartenza del Sud l’occupazione, la cui dinamica favorevole è stata in parte dovuta alla forte decontribuzione sulle nuove assunzioni col Job act, è stata decisiva per la crescita del Pil (+94mila unità)”.

Per la Svimez “il nodo vero, ancora una volta, è lo sviluppo economico nazionale, per ottenere il quale il Mezzogiorno può essere un’opportunità”.

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