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Realtà virtuale e WhatsApp a teatro: è il Linea d’ombra festival

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Realtà virtuale a Linea d'ombra

“Indossa il visore, le cuffie e rimani comodamente seduto: un play e ti sembrerà di immergerti nell’oceano e nuotare con i delfini, buttarti con il paracadute in compagnia dei marines, salire sulla jeep con i ranger del Garamba National Park, volare sul cielo di New York, vivere al fianco di rifugiati di Sudan, Siria e Ucraina oppure osservare la terra da lontano o ascoltare gli U2 che cantano al tuo fianco”.

E’ l’invito rivolto dai promotori della ventiduesima edizione di Linea d’Ombra Festival, che si terrà a Salerno da mercoledì 6 a sabato 9 dicembre 2017 al Teatro Augusteo, alla Sala Pasolini e al Cinema Apollo. La realtà virtuale entra infatti nel programma del festival diretto da Peppe D’Antonio e Luigi Marmo: quattro giorni e quattro notti di eventi che indagano il vasto mondo della creatività giovanile, attraverso le quattro sezioni del programma: cinema, musica, performing art e appunto – da quest’anno – realtà virtuale, con 15 postazioni dotate di visori a 360 gradi.

Ma non sarà l’unica novità “virtuale”. L’edizione 2017 di Linea d’Ombra propone il contest teatrale “La quarta parete e poi c’è WhatsApp”: un esperimento di metateatro 2.0, dove lo spettatore, attraverso l’app di messaggistica più usata al mondo, potrà interagire con gli attori presenti sulla scena. Si tratta di un contest dedicato ai corti teatrali, pensato specificamente per la Sala Pasolini, che prevede la partecipazione di tre realtà del panorama teatrale salernitano – The LAAVers, Live e Teatro Grimaldello – selezionate dal curatore della sezione Performing Art, Antonello De Rosa, attore, regista e direttore artistico di Scena Teatro.

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