Ressa per l’asta degli oggetti smarriti in un aeroporto del Sud

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Aeroporto Palermo

Quanta fretta c’è in aeroporto? Quanta tensione?

La misurazione di essa può enuclearsi tramite gli oggetti smarriti.

E, tra questi, ognuno può raccontare un frangente di vita. Ovvero milioni di secondi che possono tramutarsi in migliaia di oggetti.

Allora nasce la curiosità di conoscerli.

Può essere questa la molla scatenante che ha spinto molte persone a recarsi all’asta pubblica degli oggetti che sono stati smarriti all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo.

Un grande scalo del Sud, dotato di due piste che giornalmente vedono decollare e atterrare velivoli provenienti da molte città italiane e straniere.

La nostra epoca, degli acquisti on line, ha visto in tale evento la possibilità di accorciare i tempi per avere un oggetto lontano, ma allo stesso tempo a buon costo.

Ansa.it parla di 2000 oggetti venduti, trovati in aeroporto negli ultimi tre anni e mezzo.

Qualche lotto ha superato l’esborso di 1000 euro. Come uno stock di orologi, oppure due computer Apple.

Molto successo per la tecnologia, dunque, per un’asta organizzata dall’Istituto vendite giudiziarie di Palermo-Sofir srl.

Tutti oggetti non rivendicati entro un anno dai proprietari.

Riccardo Trecca

Giornalista e blogger.

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