Ribadisco: la Regione non chiuderà presidi ospedalieri

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La Regione non chiuderà presidi ospedalieri: voglio ribadirlo per l’ennesima volta.

Se la nostra linea fosse stata quella del disimpegno non avremmo investito risorse importanti per queste nuove sale parto a Melfi, dando vita, nel migliore dei casi, ad una sorta di contraddizione in termini.

Il nostro obiettivo, invece è quello di mettere in rete gli ospedali, per emergenze e per distrettualità. Nel rispetto della spending review di alcune norme nazionali, che devono necessariamente essere tenute in considerazione con serietà e senso di responsabilità, dobbiamo costruire con gli attori del territorio, con le istituzioni, con il personale medico e paramedico, le risposte necessarie perché alla domanda di salute, anche nuova, vi siano certezze e qualità. Stiamo provando a mettere insieme il 118, il rapporto con i medici di continuità assistenziale di base, gli ospedali per emergenze per acuti, i nosocomi regionali e distrettuali.

E’ operazione inedita, che va assunta con grande responsabilità e maturità. Mettere in rete mantenendo i presidi è possibile provando a fare sintesi anche sulle esigenze del personale, instaurando meccanismi di rotazione fra le varie strutture. Si tratta di far prevalere a tutti i livelli la cultura della sinergia.

Il nostro intento è quello di mettere in rete tutti i punti di soccorso attivo, innescando uno scambio virtuoso, tra le diverse strutture, anche di professionalità essenziali.

In un momento di svolta assoluta dobbiamo offrire al cittadino la qualità delle risposte sia in emergenza che in non emergenza. Abbiamo appena chiuso un accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per 80 milioni di euro da investire nell’adeguamento delle strutture e per miglioramenti tecnologici.

Dobbiamo affrontare insieme, con coralità e collegialità tutte le problematiche che riguardano la nostra sanità: se viviamo il nostro tempo con responsabilità allora le cose funzioneranno.

Marcello Pittella

E' nato a Lauria il 4 giugno 1962. Nel 1988 si laurea in Medicina e Chirurgia. Attualmente vive a Lauria dove svolge la professione medica. Impegnato da giovane in attività sportive, in particolare nella Pallavolo, ne diviene poi dirigente, favorendo un movimento sportivo che coinvolge nell'area centinaia di ragazzi. Politicamente muove i primi passi alla fine degli anni '80. Socialista convinto, vive le vicissitudini del Psi agli inizi degli anni '90. Nel 1993 si presenta al Consiglio Comunale di Lauria, riscuotendo un ottimo successo. Per un breve periodo riveste la carica di Assessore alle 'Attività Produttive e allo Sport'. Nel 1995 si candida alla Provincia, capogruppo dei D.S. Coordinatore della Quercia del Lagonegrese nel 1997. Nel 1999 è rieletto alla Provincia, dove ricopre la carica di Presidente del Consiglio. Nel 2001 l'Ulivo di Lauria lo propone come Sindaco della città: oltre il 70% dei votanti gli dà fiducia. Ha favorito il processo di accelerazione della ricostruzione dopo il sisma del settembre 1998. Un impegno celere e costante è stato profuso per il problema della Tremolite nell'area di Seluci. Il Parco Didattico, l'area industriale di Galdo, la 'Lauria dei Giovani e dello Sport', con la costruzione del Palazzetto dello Sport, l'associazionismo cattolico e laico, i movimenti culturali, i contatti con imprenditori ed aziende del Settentrione, nonchè i problemi relativi a una sanità che funzioni, in un'ottica di comprensorio e di città territorio, sono state tutte problematiche inserite nell'agenda dei lavori. Notevoli le rivendicazioni promosse per l'area sud concernenti infrastrutture e opere pubbliche. Marcello Pittella nel 2005 è stato eletto consigliere regionale. Nell'aprile 2010 è stato rieletto consigliere regionale. Il 24 settembre 2013 si è dimesso dal suo incarico di assessore del Dipartimento Attività produttive.

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