Uccisa a bastonate. Non nasceva il figlio maschio

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Nel 2015 si presentò al commissariato, con le sue quattro bambine, per costituirsi e confessare il delitto della moglie.

Un’esecuzione barbara, a colpi di bastonate, avvenuta tra le quattro mura domestiche, a Messina.

La vittima si chiamava Omayana Benghaloum, aveva 34 anni e svolgeva il lavoro di mediatrice culturale.

L’assassino addusse più moventi, come quello di un rifiuto della moglie di tornare in Tunisia, oppure quello legato alla gelosia per il lavoro che la donna svolgeva, troppo esposto sul piano pubblico, a suo dire.

In questi giorni è iniziato il processo e, dopo l’ammissione di un’associazione anti-violenza come parte civile, si sono svolte le prime udienze.

In una di esse ha testimoniato la madre della vittima, che ha confermato i calci ed  i pugni cui era sottoposta la figlia, costantemente.

Poi, come scrive il giornale di Sicilia, la rivelazione di un nuova accusa che l’uomo rivolgeva alla moglie. E’ stato il fratello a rivelarla, cioè il fatto di non “avergli dato” il figlio maschio, dopo quattro natalità in famiglia, tutte femminili.

Il processo va avanti con un’attenzione mediatica verso un tema, il femminicidio, che diventa sempre più piaga della nostra società.

Riccardo Trecca

Giornalista e blogger.

Comments (9)

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    salvatore

    30 Giugno 2016 - 09:51

    Barbari…..nient’altro….una religione per barbari e ignoranti.

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      Donna

      30 Giugno 2016 - 11:43

      No scusa, cosa c’entra la religione??Tutti gli italiani cattolici che ammazzano le proprie donne allora???

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    morgana

    30 Giugno 2016 - 12:57

    Ma quanta ignoranza …dovrebbero metterlo in galera senza tanti processi e buttare la chiave.

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    felix

    30 Giugno 2016 - 23:01

    La famiglia e i figli sono il capriccio dei deboli e dei perdenti di comandare sui deboli e gli indifesi…… Poi quando si stufano li fanno fuori…..

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    Rosa Cianchi

    4 Luglio 2016 - 21:35

    Calci e pugni alle donne li danno anche i nostri cattolicissimi uomini.
    E anche senza calci e pugni, la religione cattolica sminuisce costantemente il ruolo della donna, come molte altre religioni.
    Poi: quanti di voi, che state dispensando giudizi, sanno che il sesso del nascituro dipende dall’uomo?

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