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La scacchiera del Bauhaus “declinata” in 5 versioni da studenti Unipa

La scacchiera progettata nel 1922 dalla prestigiosa scuola del Bauhaus “declinata” in cinque versioni dagli studenti del Laboratorio di disegno industriale dell’Università degli Studi di Palermo.

A differenza dell’originale in legno, le scacchiere sono state riprodotte in metallo, Pla (acido poliattico, un polimero derivato dal mais o da piante come la barbabietola) e in marmo.

A realizzarle le imprese che hanno partecipato al Laboratorio di disegno industriale tenuto dal professore Dario Russo all’interno del Corso di Studi in Architettura dell’Università di Palermo. Bnp ne ha fatte due in metallo, Idea altrettante in Pla tramite stampante 3D e Palumbo una in marmo.

Le scacchiere saranno una delle attrattive della mostra Design & Territorio, che verrà inaugurata a Palermo il 26 ottobre prossimo al Real Albergo dei Poveri (corso Calatafimi, 217). La mostra è la “tappa” conclusiva del Laboratorio di disegno industriale.

Non soltanto pezzi da esporre: le scacchiere saranno utilizzate in due diverse giornate per delle vere e proprie partite, organizzate dall’Asd Centro Scacchi Palermo.

L’8 novembre prossimo si terrà una simultanea: il campione regionale Fabrizio Ganci sfiderà in contemporanea cinque avversari. Mentre il 9 novembre si terrà un torneo con dieci partecipanti, scelti tra i migliori elementi dell’Asd Centro Scacchi, che milita nel campionato di A1.

“Vogliamo avvicinare a questo sport quanta più gente possibile – spiega il dirigente della società palermitana, Francesco Cardinale – anche tra coloro che sono appassionati di design e di cultura in generale”.

“La scacchiera del Bauhaus – conclude Russo – rivisitata da aspiranti architetti emblema di come la forma segua la funzione. È un ottimo esercizio didattico perché i pezzi sono configurati in modo da suggerire immediatamente il movimento che compiamo sulla scacchiera. Tale prodotto dunque non è solo bello e funzionale, ma possiede anche un surplus informativo che lo rende esemplare”.


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