Se saltelli segna Balotelli. Piccadilly Circus tifa per l’Italia

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LONDRA – Il Tricolore che sventola sulla statua di Piccadilly Circus, gli sfottò agli inglesi intonando “Benvenuti in Italia”, le foto di gruppo scattate dai poliziotti: un centinaio di tifosi Azzurri ha festeggiato così, la notte scorsa, la vittoria della Nazionale dopo la partita Italia-Inghilterra per i Mondiali del Brasile.

Sono le 2:30 del mattino quando un gruppo di tifosi si arrampica sulla scalinata della statua di Eros, uno dei simboli di Londra.. C’è chi raggiunge la vetta alzando in alto la bandiera italiana e lasciandola a sventolare per qualche minuto. Una conquista. Cappotto.

Tutt’intorno, il tifo esplode con “Fratelli d’Italia” cantato a squarciagola e la ola sui gradini, insieme a danze e trombe da stadio; ma anche qualche fischio e qualche insulto (in italiano) verso una decina di tifosi britannici che si trova proprio di fronte, a pochi metri: si sente perfino un “Sceemi-sceemi-sceemi”. Gli inglesi, in netta minoranza, rispondono a tono e mostrano le proprie bandiere.

Tra i due fronti volano gestacci – alcuni inequivocabili, altri tipicamente English- mentre le Forze dell’Ordine tengono d’occhio la situazione e allontanano le teste calde. Sono tutti giovanissimi: molti italiani sono turisti e molti inglesi sono figli di migranti nella Londra dalle mille culture.

Niente a che vedere con le violenze di ultrà e hoolingans: c’è anche chi festeggia con gli amici, chi scatta foto e selfie, chi si scambia il numero di telefono. Due ragazzi, che appartengono a tifoserie opposte, improvvisano un passo di ballo ed alla fine si abbracciano.

La piazza palpita al grido “Se saltelli segna Balotelli”, anche se arriva anche un insolente “Benvenuti in Italia” cantato in coro. Sui grande schermo di Piccadilly, intanto, scorrono le immagini della partita appena terminata.

Pian piano la folla si dirada e si spegne; la festa si sposta verso Leicester Square, Soho, Trafalgar Square.

A Piccadilly rimane da fare la foto di gruppo: a fare clic sono proprio i poliziotti inglesi che accettano anche di posare per qualche foto ricordo.

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Francesca Marchese

E' una giornalista professionista freelance. Vive e lavora a Londra, dove si occupa di progetti di comunicazione per aziende ed enti culturali. A Catania ha scritto di cronaca per l'agenzie di stampa Italpress, ed ha collaborato con quotidiani cartacei ed online. Ha curato per "RadioCatania" il programma "Catania Report Economia" e per quattro anni è stata un volto del telegionale "PrimaLineaTg" di Telecolor. Il suo Speciale "Emanuele: la sua Facoltà" è stato finalista nel 2009 del Premio Ilaria Alpi nella sezione Giovani. Ha ricoperto il ruolo di ufficio stampa per enti regionali e nazionali. E' un'appassionata di tecnologia, startup, media digitali e food. Le sue passioni sono il cinema ed viaggi, porta sempre con sé l'identità della Sicilia. Vorrebbe scrivere ogni giorno una buona notizia sui beni culturali dell'Isola.

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